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Napoli: un altro terremoto nel territorio dei Campi Flegrei

Nella notte tra il 7 e l'8 maggio, Napoli è stata colpita da un altro terremoto che ha avuto epicentro a 4 km da Pozzuoli e a 10 km dalla città

Nella notte tra il 7 e l’8 maggio, Napoli è stata colpita da un altro terremoto che ha avuto epicentro a 4 km da Pozzuoli e a 10 km dalla città partenopea. La magnitudo del sisma è stata di 3,4 gradi, con una profondità di 3 km. Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, causando paura e allarme.

Il fenomeno del bradisismo, ovvero il sollevamento del territorio, è responsabile della frequenza e della magnitudo dei terremoti nella zona dei Campi Flegrei. Questo sollevamento è stato causato da una pressurizzazione del sistema idrotermale che sta portando alla fuoriuscita di gas e vapori dal sottosuolo.

Negli ultimi anni, la zona intorno alla solfatara di Pozzuoli ha registrato diverse centinaia di terremoti ogni mese, con alcune scosse avvertibili dalla popolazione. Questo fenomeno è monitorato dall’Osservatorio Vesuviano che ha il compito di analizzare i dati sismici e di fornire informazioni sulla situazione del territorio.

Il terremoto di questa notte ha causato anche un forte boato che è stato avvertito da molte persone che si sono svegliate spaventate. Il boato si è prodotto a 2,68 km di profondità, secondo quanto ricostruito dall’Osservatorio Vesuviano.

La zona dei Campi Flegrei è da tempo sotto osservazione a causa della sua attività sismica e vulcanica. L’area è considerata una delle più pericolose al mondo per il rischio di eruzioni vulcaniche e terremoti. Tuttavia, le autorità competenti stanno monitorando la situazione e adottando le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini.

In conclusione, il terremoto di questa notte a Napoli è un altro segnale della attività sismica in corso nei Campi Flegrei. Il fenomeno del bradisismo sta sollevando il territorio, causando un aumento della frequenza dei terremoti.