
(METEOGIORNALE.IT) Lo tsunami è un’onda marina devastante, che può cancellare in un solo colpo migliaia di vite umane e fare danni a molti zeri. Ma come si forma? Vediamolo insieme.
La sua origine è nel terremoto
Un terremoto si manifesta, in genere, con più scosse di diversa intensità che avvengono a distanze di tempo variabili. Quando si protraggono per molto tempo, si parla di periodo sismico o di sequenze sismiche.
Si può avere una scossa principale seguita da molte scosse successive d’intensità minore (repliche) e si è allora in presenza d’un periodo sismico di primo tipo, oppure la principale è anche preceduta da eventi minori e si è in presenza di un periodo di secondo tipo.
Come si forma il sisma: fenomeni precursori
Talora il sisma è immediatamente preceduto da un rombo o rumore cupo, dovuto all’emissione di onde longitudinali ad alta frequenza causato dalla velocità di fratturazione della roccia.
In concomitanza all’evento, se è di grande intensità, si possono inoltre osservare lampi nell’atmosfera, dovuti a fenomeni elettrostatici legati al rilascio di energia.
Lo tsunami
Quando le scosse avvengono in corrispondenza del fondo marino provocano nella massa d’acqua onde che si trasmettono a grandissima distanza, provocando i cosiddetti tsunami (maremoti).
In mare aperto le onde possono essere lunghe anche alcuni chilometri e alte al massimo 10 metri. Avvicinandosi alla costa, le onde diminuiscono di lunghezza, ma aumentano notevolmente d’altezza.
Possono allora diventare veramente gigantesche e distruggere con estrema violenza la terra emersa, facendo danni enormi e spazzando via città e vite umane.
Le incredibili velocità
Gli tsunami si propagano attraverso l’intero oceano con velocità spesso vicina a quella delle maree, e cioè da 500 a 800 km/h. Attenzione che non arrivano onde a tali velocità, ma si propagano nell’oceano con tali numeri.
Ecco perché spesso si sentono le sirene in caso di terremoto anche a migliaia di km di distanza dal sisma sottomarino. È fondamentale che le persone si mettano in salvo.
Un’ultima cosa: in caso di sisma MAI andare a raccogliere conchiglie se il mare si ritrae. E anzi…scappare via alla massima velocità! (METEOGIORNALE.IT)
