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Home Ad Premiere

L’Ichnusaite: La Rara Gemma Italiana Superiore ai Diamanti

Piero Meloni di Piero Meloni
17 Mag 2023 - 15:57
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) Tra i gioielli geologici più scarsi sulla Terra, l’ichnusaite occupa un posto di prim’ordine. Questo raro minerale, frutto dell’interazione tra torio radioattivo e molibdeno, è stato catalogato da due ricercatori americani come uno dei meno diffusi al mondo. L’Italia, in particolare la Sardegna, può vantare la scoperta di questo minerale che è di gran lunga più pregiato del diamante a causa della sua scarsa disponibilità.

Minerale tipo Ichnusaite – @Gettymages

I Dati Scientifici dell’Ichnusaite

 

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L’ichnusaite, scientificamente identificato come “molibdato idrato di torio” con formula molecolare Th(MoO4)2· 3H2O, è stato segnalato come uno dei minerali più rari al mondo da un articolo pubblicato su American Mineralogist.

Origine e Caratteristiche

 

Tutti gli esemplari conosciuti di ichnusaite sono stati scoperti a partire dal 2013 a Punta de su Seinargiu (Sarroch) in Sardegna. Il minerale prende il nome dalla denominazione che gli antichi Greci attribuivano all’isola, “Ichnussa”, riferendosi alla sua forma che ricorda l’impronta di un piede. Questa meraviglia geologica si presenta come un cristallo molto delicato, trasparente, tabulare, incolore, sottile e lungo fino a 200 micron, con una lucentezza perlacea-adamantina. Le sue proprietà ottiche e densità non sono state determinate a causa della sua estrema rarezza.

Formazione

 

La formazione dell’ichnusaite è probabilmente il risultato dell’alterazione della molibdenite (un altro minerale contenente molibdeno) in un ambiente con pH basico. La molibdenite potrebbe essere la fonte di molibdeno nell’ichnusaite, mentre i cristalli corrosi del minerale Xenotime-(Y) potrebbero fornire il torio (Forster, 2006).

L’Eccezionale Rarità dell’Ichnusaite

 

Nonostante diamanti come il Golden Jubilee (545.67 carati) e la Stella d’Africa (530.20 carati) siano stati considerati per molto tempo i minerali più preziosi, l’ichnusaite supera di gran lunga il loro valore.

Un’Inestimabile Gemma

 

Se l’ichnusaite potesse essere venduta, il suo valore sarebbe immensamente superiore a quello di qualsiasi diamante, come affermato da Jesse Ausubel della Rockefeller University: “Se vuoi regalare alla fidanzata un anello davvero unico, dimentica i diamanti e regalale una ichnusaite della Sardegna”. Ausubel e i suoi colleghi della Carnegie Institution of Washington e del Deep Carbon Observatory, su American Mineralogist, hanno stilato una lista dei 2.500 minerali più rari al mondo, posizionando l’ichnusaite al primo posto. Tuttavia, non tutti i minerali possono essere utilizzati per la commercializzazione, inclusa l’ichnusaite, a causa della loro delicata natura.

 

La Sua Rarità

 

L’ichnusaite è così raro che l’intera quantità di questo minerale potrebbe essere contenuta in un semplice ditale. La sua preziosità è inestimabile, non solo per la sua scarsità, ma anche per la sua esclusiva ubicazione di ritrovamento, limitata a una specifica regione della Sardegna.

Il Significato Geologico dell’Ichnusaite

 

L’ichnusaite ha un’importanza fondamentale nel campo geologico, grazie alla presenza di torio nella sua composizione.

Importanza del Torio

 

L’energia liberata dal decadimento radioattivo del torio, così come dell’uranio, fornisce dati fondamentali per lo studio della tettonica delle placche e dell’interno della terra. Il torio è anche di cruciale importanza per le misurazioni geo-cronologiche, che forniscono date assolute per la scala dei tempi geologici.

Contributo alla Scienza Nucleare

 

L’ichnusaite può anche contribuire a una migliore comprensione dei processi di formazione dei “molibdati attinidi”, minerali che si possono formare durante l’alterazione del combustibile esaurito nelle centrali nucleari. Questo minerale sardo, quindi, non solo è di valore inestimabile per la sua rarità, ma può anche contribuire a future scoperte scientifiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: geologiaichnusaiteminerali rarimolibdati attinidimolibdenosardegnatorio
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