(METEOGIORNALE.IT) I Centri Meteo stravolgono la tendenza per la prossima settimana ed intravedono importanti cambiamenti. Inizialmente si prevedeva una lunga fase instabile sin verso il weekend del 22-23 Aprile, mentre ora sono emerse delle variazioni incisive a favore del ritorno di una primavera più stabile prima del previsto.

Vediamo più nel dettaglio le prospettive che ci attendono dagli ultimi aggiornamenti. Dopo un weekend decisamente burrascoso, lo scenario non cambierà più di tanto nemmeno per l’avvio della prossima settimana. L’Italia dovrà fare i conti con una tenace circolazione depressionaria a carattere freddo.
Grosso modo il fulcro della depressione lo ritroveremo collocato nei giorni del 17-18 Aprile tra il Canale d’Otranto, il Mar Ionio e l’Egeo. L’area ciclonica si avvarrà ancora di una parziale alimentazione di correnti più fresche richiamate dall’Europa Nord-Orientale.
La presenza del vortice ciclonico così a ridosso dell’Italia determinerà ancora diffusa instabilità, con il facile sviluppo di temporali durante il pomeriggio, specie su aree interne e a ridosso dei rilievi. Le precipitazioni risulteranno più intense tra il Centro-Sud e le due Isole Maggiori, non mancheranno anche delle grandinate.
Spiragli di netto miglioramento attorno al 20 Aprile
La grande novità che emerge è il progressivo assorbimento della circolazione ciclonica già nel corso di metà settimana. Il fulcro della depressione si sposterà sui Balcani. L’Italia resterà tuttavia in una palude barica e risentirà quindi atmosfera di un’atmosfera parzialmente irrequieta.
Da un lato ci sarà la goccia fredda sui Balcani e dall’altro un vortice sulla Francia che in parte contribuirà ad una certa instabilità sull’Italia. L’anticiclone resterà posizionato sul Nord Europa con massimi in sede scandinava, che quindi non favoriranno ancora il ritorno del bel tempo, in questa fase, sull’Italia.
La grande svolta parrebbe concretizzarsi dal 21-22 Aprile, quando l’anticiclone subtropicale risalirà verso l’Europa Occidentale, unendosi all’anticiclone scandinavo. Questo promontorio anticiclonico si allungherà poi verso il Mediterraneo, inglobando sempre più anche l’Italia.
La terza decade di Aprile dovrebbe quindi proporre un ribaltone e l’artefice del cambiamento sarà l’anticiclone africano. Correnti più calde dovrebbero causare una progressiva impennata delle temperature soprattutto dal weekend del 22-23 Aprile a partire dal Nord e dalle regioni tirreniche. (METEOGIORNALE.IT)
