Siccità in Italia: si poteva prevedere? La risposta lascerà tutti stupefatti
La siccità in Italia (e in particolare nelle regioni di Nord-Ovest) si poteva prevedere? La risposta è un secco "sì". Su quale base lo diciamo? Vi

• Non si sapeva quando, ma prima o poi sarebbe accaduta
• Su quali basi viene affermato tutto ciò
• La novità: una pessima novità…
La siccità in Italia (e in particolare nelle regioni di Nord-Ovest) si poteva prevedere? La risposta è un secco “ sì “. Su quale base lo diciamo? Vi invitiamo a leggere con cura questo articolo, in quanto si potranno capire tante cose.
Non si sapeva quando, ma prima o poi sarebbe accaduta
Innanzitutto, è bene precisare che una siccità non si può prevedere. A differenza del meteo, questo fenomeno è valido nel lunghissimo termine e su ampi spazi. Il World Resources Institute (WRI) è un’importante organizzazione no profit di ricerca mondiale.
Essa ha il preciso scopo di migliorare l’accesso alle risorse garantendo la prosperità della natura. Ebbene, WRI nel 2021 ha sviluppato una mappa con i Paesi del Mondo che avrebbero sofferto di più per la carenza d’acqua, entro il 2040. E sapete quale c’è? Non proprio l’Italia, ma…la Spagna e in genere la Penisola Iberica.
Tra gli altri, Marocco, Algeria, Tunisia, Arabia Saudita e Pakistan: tutti a “ rischio elevatissimo “. Sì, avete letto bene. Tutti gli Stati a Ovest, Sud-Ovest e Sud dell’Italia sono ad elevatissimi pericoli idrici.
Su quali basi viene affermato tutto ciò
Ma su quale base lo afferma la WRI? Sulla base delle proiezioni climatiche dell’IPCC, del costante e irrefrenabile aumento della popolazione, del livello di sviluppo, dell’urbanizzazione, nonché dell’innalzamento del livello del mare. Ma c’è di più e nel prossimo paragrafo vi diciamo qualcosa di veramente inquietante.
La novità: una pessima novità…
Il 22 Marzo 2023 scorso gli esperti hanno ricordato che l’emergenza idrica in atto non è un rischio del futuro prossimo ma riguarda il presente. Purtroppo, senza troppi giri di parole, han comunicato che entro il 2030 (praticamente dopodomani!) la domanda di acqua dolce supererà del 40% l’offerta. Questo dovrebbe essere un vero e proprio grido di allarme, mentre se ne parla troppo poco. Anzi, cattive gestioni a livello globale, sprechi e inquinamenti stanno rendendo l’acqua sempre di più…l’ oro blu.
