Con il termine semina delle nuvole (“cloud seeding”), si intende una tecnica di modifica del clima di una determinata zona. In parole povere, l’obiettivo è cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione nelle nubi di particolari e precise sostanze chimiche.
I nuclei di condensazione
Le particelle immesse devono fungere da nuclei di condensazione per favorire la pioggia. Questa tecnica può essere impiegata sia per aumentare la piovosità in zone aride, sia per prevenire la formazione di grandine di grosse dimensioni nei fronti temporaleschi.
Le sostanze possono essere disperse da aerei oppure rilasciate da dispositivi a terra. Possono entrare nella nube, o immetterli sopra.
Le sostanze usate
Le sostanze maggiormente usate sono ioduro d’argento e ghiaccio secco (meglio definito come biossido di carbonio congelato). Per produrre ghiaccio a temperature più alte si usano pure propano liquido per produrre cristalli.
Affinché si formi ghiaccio ci deve essere una condizione necessaria. La nuvola deve contenere acqua sopraffusa allo stato liquido, ovvero a una temperatura inferiore a zero gradi centigradi.
Alle medie latitudini (quindi la zona climatica dell’Italia) solitamente si deve tener conto che la pressione di equilibrio è inferiore per il ghiaccio rispetto all’acqua, perlomeno nel periodo utile all’inseminazione (autunnale e invernale).
Dispute e problemi: perché non ha ancora preso piede?
Lo ioduro d’argento può causare inabilità temporanea o, con un’esposizione prolungata, un danno residuo al corpo umano. Tuttavia ci sarebbero diversi studi di matrice ecologista che hanno dimostrato che gli effetti sulla salute e sull’ambiente sono trascurabili.
C’è anche un altro problema serio. Queste tecniche NON creano pioggia quando non si può creare. In altre parole, nei deserti è del tutto inefficace, così come nelle alte pressioni prolungate. Alla lue di ciò è necessario che ci sia un fronte atmosferico. Solo in tal caso possiamo AUMENTARE la possibilità e la quantità di pioggia necessaria.
Ecco perché se in una determinata regione non si creano nubi è inefficace. Se invece si creano, allora possiamo “ingrossarle di acqua”, facendo piovere di più di quello che Madre Natura ci darebbe.