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Fusione nucleare: l'energia del futuro?

Se ne parla da decenni, ma tutti gli studi e i progetti finora non hanno portato alcunché di concreto: stiamo parlando della fusione nucleare. Può essere

L’annuncio dato da un team di esperti di rango mondiale

Come funzionerebbe: un grande passo in avanti nella tecnologia

I tempi: un salto nel buio, ma sono fiduciosi

Se ne parla da decenni, ma tutti gli studi e i progetti finora non hanno portato alcunché di concreto: stiamo parlando della fusione nucleare. Può essere realmente l’energia del futuro? Dal MIT di Boston arriva un annuncio che fa presagire che potrebbe mancare poco.

L’annuncio dato da un team di esperti di rango mondiale

Secondo i ricercatori il reattore nucleare compatto SPARC , almeno in teoria dovrebbe funzionare. Si tratta di un reattore a fusione con plasma ardente, che fonde gli isotopi dell’idrogeno per formare l’elio, senza bisogno di altri input energetici.

Grazie ai progressi nel campo dei magneti superconduttori, il team di scienziati americani spera di ottenere le medesime prestazioni di reattori molto più grandi, come il gigantesco reattore ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), che ha iniziato l’assemblaggio a Luglio 2022. Potrebbe essere pronto entro il 2025, ma i tempi di uso su larga scala potrebbero risultare oggettivamente ben più lunghi.

Come funzionerebbe: un grande passo in avanti nella tecnologia

I magneti vengono utilizzati per contenere le reazioni estremamente calde e a pressione estremamente elevata in corso all’interno del reattore. La gestione controllata di queste reazioni rimane, a tutt’oggi, una delle maggiori sfide della fusione nucleare.

Il reattore SPARC , secondo i calcoli di ricercatori, sarebbe in grado di produrre dalla fusione il doppio di energia di quanto necessario per attivare la reazione . Finora, nessuno è mai riuscito nemmeno a portare il bilancio in pareggio! Teoricamente, sarebbe addirittura possibile generare in uscita dieci volte tanto l’energia in ingresso.

I tempi: un salto nel buio, ma sono fiduciosi

Il team spera di completare la costruzione del reattore entro i prossimi 3 o 4 anni. Ma attenzione. Non è detto che l’energia sia subito disponibile. Anzi, per farla partire servirebbe un lustro. Ecco che l’obiettivo massimo è quello di generare elettricità a partire dal 2035. Insomma, dopodomani e data la crisi energetica, quantomai utile.