Meteo: Italia verso piogge torrenziali sino a Luglio e “Stop siccità”. I perché di un cambiamento
Il Centro Meteo Europeo prevede nelle sue previsioni stagionali piogge in eccesso anche marcato rispetto alla media nel Nord Italia, dove pioverà

Questa è un'analisi meteo climatica, comunque da confermare.
Il Centro Meteo Europeo prevede nelle sue previsioni stagionali piogge in eccesso anche marcato rispetto alla media nel Nord Italia, dove pioverà soprattutto nel settore maggiormente colpito da quella che è un’infinita siccità. La fine dell’anomalia di La Niña, che dura da tre anni, potrebbe segnare l’inizio di El Niño e riportare la pioggia in Italia.
• Le cause: il cedimento di La Niña e l’avvio di El Niño
• Conseguenze: piogge estive e fine della siccità
• Piogge torrenziali e nubifragi
Le cause: il cedimento di La Niña e l’avvio di El Niño
Siccità, piogge record, piogge estive, clima mediterraneo, nubifragi e anno senza estate sono tutti temi legati alle previsioni meteo stagionali. La Niña, un fenomeno atmosferico che si verifica nell’Oceano Pacifico, ha causato gravi alluvioni in Australia orientale e Nuova Zelanda. Le piogge abbondanti hanno superato ogni record precedente, ma ora La Niña è al termine.
Anno senza “estate”, una definizione che rincorre quella che si ebbe nel 181 6, causata dall’eruzione vulcanica del Tambora nell’isola di Sumbawa dell’attuale Indonesia. Ebbene, quest’anno non avremo niente di paragonabile, tutt’altro per il caldo, anche se quando c’è un calo della temperatura rispetto a come c’eravamo abituati, la sensazione comune diventa questa, quella di una stagione estiva minore, non estiva! La normalità climatica diventa anomalia nella percezione comune.
L’avvio dell’inizio di El Niño non sarà direttamente responsabile delle piogge torrenziali previste nel Nord Italia, ma piuttosto la fine di La Niña. L’interruzione di La Niña altera le correnti atmosferiche planetarie, portando a cambiamenti nel clima mediterraneo, dove tre anni di La Niña hanno probabilmente prodotto una marcata influenza che giustifica anche la siccità europea, oppure ne è stata solo una coincidenza. Ma ci auguriamo di no perché allora rischiamo di vedere ancora un clima siccitoso.
Conseguenze: piogge estive e fine della siccità
Piogge torrenziali e nubifragi
Le previsioni indicano un aumento delle piogge estive nel Nord Italia, con precipitazioni superiori alla media. Questo potrebbe portare a nubifragi e piogge torrenziali su scala locale, in particolare nelle aree maggiormente colpite dalla siccità, che poi sono quelle dove d’estate normalmente piove.
Nonostante l’aumento delle piogge, è improbabile che l’Italia affronti un “anno senza estate”. Il clima mediterraneo è caratterizzato da estati calde e secche, ma le piogge record potrebbero portare a un’estate più fresca e umida del solito. Però, come descritto sopra, la sola percezione di ciò potrebbe dare alle genti la sensazione di un clima non estivo, ormai siamo abituati a giornate con 35°C, e già i 30°C, magari con qualche nuvola e acquazzone allarmano, quando sarebbero la normalità.
Le piogge, anche torrenziali, ovvero sopra la media, previste per il Nord Italia potrebbero finalmente porre fine alla siccità che affligge la regione da anni. Tuttavia, è importante monitorare attentamente la situazione, poiché piogge troppo intense potrebbero causare problemi come alluvioni e frane. E sulla vulnerabilità del territorio ai rovesci monsonici (ovvero forti nubifragi) è sufficiente consultare qualche giornale degli scorsi anni per trovarne un riscontro.
L’Italia è afflitta dall’avversità di avere un ampio territorio con dissesti idrogeologici.
Concludendo: le previsioni del Centro Meteo Europeo indicano un cambiamento significativo nel clima del Nord Italia nei prossimi mesi, ovvero, prospettano la pioggia sino a luglio, con un deficit invece per agosto, quanto crescerebbero le anomalie verso il caldo.
La fine di La Niña e l’inizio di El Niño potrebbero portare a piogge anche torrenziali e la fine della siccità che affligge la regione. Tuttavia, è essenziale prestare attenzione alle possibili conseguenze negative di questi cambiamenti climatici, come nubifragi e alluvioni.
