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Ci stavamo disabituando alle temperature superiori alle medie stagionali. Le festività natalizie, caratterizzate da un possente anticiclone africano, sembrano distanti anni luce eppure se ci pensate non sono passati neppure tre mesi.
Tre mesi d’inverno durante i quali abbiamo perlomeno scongiurato il terzo inverno pessimo, il peggiore della storia dopo due precedenti. Questo è quello che dicevano le varie proiezioni stagionali, poi l’atmosfera si è messa d’impegno ed è riuscita a metterci qualche pezza. Per alcuni non sarà abbastanza per altri lo sarà, dipende dalle zone d’Italia e dei punti di vista, fatto sta che qualcosa di buono siamo riusciti a tirarlo fuori.
Da qualche giorno però le condizioni meteo ci ricordano quanto sia facile registrare temperature superiori alle medie stagionali. Basta giusto qualche spiffero di aria mite, per di più in questo caso proveniente dall’oceano Atlantico, per portare i termometri su valori che non hanno nulla a che vedere con il mese di marzo.
Basti pensare che in alcune zone d’Italia la colonnina di mercurio è riuscita a superare quota 25°C come se nulla fosse. È vero, in molti casi per colpa del vento di caduta dai rilievi però non cambia la sostanza, tali temperature non sono per nulla appropriate al mese di marzo.
È per questo motivo che dobbiamo sperare che non ci siano fasi di alta pressione troppo lunga ma soprattutto di matrice subtropicale. Se dovesse succedere qualcosa di simile ci si potrebbe ritrovare improvvisamente in tarda primavera o addirittura all’interno di un anticipo d’estate.
Basta guardare magari a quanto accaduto recentemente nei settori meridionali della Spagna per rendersi conto che l’anticiclone africano è già bello tonico. Insomma, speriamo di vederlo il più tardi possibile o magari di non vederlo proprio e al suo posto riabbracciare l’anticiclone delle Azzorre. (METEOGIORNALE.IT)
