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Se è vero che la primavera astronomica comincerà nell’ultima decade di marzo è andrà avanti fino all’ultima decade di giugno, è altrettanto vero che la primavera meteorologica è appena cominciata.
Ma perché stiamo citando la stagione primaverile? Perché viste le dinamiche atmosferiche in corso, che potrebbero influenzare non poco l’andamento stagionale, si potrebbero gettare le basi per quella che potrebbe essere un estate diversa dal solito. Che cosa intendiamo dire con diversa dal solito?
Il solito degli ultimi anni, anzi degli ultimi decenni, è senz’altro l’anticiclone africano. Abbiamo avuto stagioni estive davvero terribili, le più calde di sempre. Ed è per questo motivo che ogni qualvolta arriva la stagione estiva si ha paura che possano ripetersi tali condizioni meteo climatiche, ovvero che il caldo furioso possa prendere subito il sopravvento e durare a lungo.
Difficile dirvi che cosa succederà quest’anno, ricordiamoci che non abbiamo sfera di cristallo. Possiamo però ipotizzare degli scenari sulla base dei primi elementi a nostra disposizione. Elementi ovviamente che contemplano i pattern climatici, senza i quali non sarebbe possibile provare stilare proiezioni stagionali.
Andiamo subito al sodo, l’estate 2023 potrebbe essere un’estate all’insegna della normalità. Significa che le ondate di caldo potrebbero si esserci, come sempre del resto, ma stavolta potrebbero non durare troppo e soprattutto non assumere connotati di eccezionalità.
Ricordiamoci che nell’estate mediterranea 3-4 ondate di caldo di un certo livello sono da sempre contemplate dalle statistiche, ragion per cui non ci si dovrà stupire se dovessimo affrontare alcune pesanti rimonte anticicloniche africane. La cosa importante, lo ripetiamo, è che non durino eccessivamente.
Tra l’altro potrebbe essere un’estate a tratti instabile e fresca, con delle fasi temporalesche importanti e persino pericolose. Andrà realmente così? Vedremo, questa però ad oggi è la nostra idea evolutiva. (METEOGIORNALE.IT)