
(METEOGIORNALE.IT) Ci sono interessanti novità sull’evoluzione meteo del prosieguo di marzo. Dalle simulazioni meteo diventa sempre più evidente l’alternanza tra brevi fasi anticicloniche e veloci ondate di maltempo di stampo atlantico, in perfetta sintonia col mese di marzo, un mese di transizione tra l’inverno e la primavera. E proprio nei mesi di transizione arrivano i maggiori sbalzi termici e precipitazioni talvolta interessanti.
Ebbene la seconda parte di marzo potrebbe metterci tutto l’impegno possibile per tamponare la pesante crisi idrica presente in Italia, specie al nord e sul lato tirrenico, frutto di mesi e mesi di scarsità di pioggia.
Il ritorno della pioggia sarà possibile grazie al risveglio delle correnti atlantiche, a lungo assenti nel Mediterraneo tra Autunno e Inverno. Già nei prossimi sette giorni percepiremo in modo evidente questo cambio di circolazione: almeno due perturbazioni nord atlantiche raggiungeranno il Mediterraneo con al seguito un discreto carico di pioggia ed anche i primi temporali primaverili. La prima perturbazione è una certezza: tra la sera di lunedì 13 e mercoledì 15 coinvolgerà buona parte d’Italia con accumuli di pioggia che oscilleranno tra i 10 e i 70 mm. Gli accumuli più abbondanti arriveranno su Liguria centro-orientale e lungo l’arco alpino.
L’altra perturbazione atlantica potrebbe irrompere tra 19 e 21 marzo, proprio in prossimità dell’equinozio di primavera. Anche in questo caso potrebbero essere le regioni del nord e dell’alto Tirreno quelle più premiate sul piano precipitativo.

La linea di tendenza meteo dell’ultima decade di marzo si presenta molto interessante per il nostro Stivale. Altre perturbazioni atlantiche potrebbero raggiungere il Mediterraneo regalando altre preziose piogge per le pianure e nevicate per le montagne. L’anticiclone sarà presente solo a sprazzi, tra una perturbazione e l’altra, mentre non si intravedono lunghe fasi stabili. Stesso discorso dicasi per le ondate di freddo artiche o continentali: molto difficile il loro arrivo nel corso delle prossime due settimane. (METEOGIORNALE.IT)
