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METEO: un’aurora polare si è vista a basse latitudini in entrambi gli emisferi

Il fenomeno causato da una tempesta solare che ha impattato sulla nostra atmosfera

Stefano Ferrari di Stefano Ferrari
26 Mar 2023 - 08:56
in Ad Premiere, Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Una tempesta solare si è verificata lo scorso 18 Marzo, raggiungendo una intensità inconsueta che non si registrava da alcuni anni.

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La conferma della svolta, da questo giorno arriva l’anticiclone africano

Tale intensità è stata infatti classificata come G4, ed era dal 2017 che non si raggiungeva questo valore.

Gli effetti si sono poi visti alcuni giorni dopo sulla parte alta della nostra atmosfera, quando è arrivata l’onda di vento solare, sottoforma di intense aurore polari che si sono estese fino a latitudini molto basse.

Si sono avvistate infatti insolitamente fino alla latitudine di 32° dello Stato del New Mexico, ed anche nel Parco Nazionale di Yellowstone, a 45° di latitudine nord, la notte tra il 23 ed il 24 Marzo. A Charlottville, negli Stati Uniti, l’aurora è durata nel cielo per oltre 12 ore.

Ma la si è vista anche sul nostro Continente, come a Norfolk, in Inghilterra orientale, ad una latitudine di 52°.

 

Ma non solamente nel nostro emisfero. Durante la stessa notte, una grande aurora australe è stata avvistata su Nuova Zelanda, Australia e Tasmania, la più estesa che si sia vista da diversi decenni su queste zone.

Nel corso di una tempesta solare, le particelle inviate dal sole scorrono lungo le linee del campo magnetico terrestre, eccitando le molecole di Ossigeno ed Azoto presenti nell’alta atmosfera, che rilasciano a loro volta fotoni di luce.

A seconda delle lunghezze d’onda di tali fotoni, si verificano colori differenti, normalmente rosa, rossi, o anche verdi.

Normalmente le aurore, boreali ma anche australi, vengono viste al di sopra dei circoli polari, alle latitudini molto elevate.

Solo in circostanze molto rare, durante le tempeste solari di maggiore entità, le aurore si fanno vedere fino alle medie latitudini.

Il 28 Agosto del 1959 si verificò una grande aurora boreali che fu visibile da tutto il territorio degli Stati Uniti.

Si verificarono anche fenomeni insoliti, come la formazioni di correnti elettriche lungo le linee telegrafiche.

Il giorno seguente l’astronomo Carrington notò un gruppo particolarmente esteso di macchie solari sulla superficie del Sole, e quindi questo evento venne denominato “evento di Carrington”, al momento il più intenso caso di tempesta solare che abbia colpito in tempi recenti il nostro Pianeta.

Si stima che un evento di tale portata possa capitare ogni 500 anni, e, capitasse adesso, produrrebbe gravi effetti sui nostri apparati elettronici.

Un evento di portata pari alla metà del Carrington avvenne nel 1960.

Per vedere un’aurora boreale scendere fino a bassa latitudine in Europa bisogna arrivare al 1848, quando fu visibile da Napoli e da Roma. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: auroraaurora borealeborealeCarringtonlatitudinepolare
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