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Piante sulle Alpi: migrano sempre più in alto, a causa del caldo. Lo studio

Davide Santini di Davide Santini
20 Mar 2023 - 10:30
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) Le piante alpine, negli ultimi 30 anni, si sono spostate a quote sempre più alte, a causa del cambiamento climatico. Non a caso, il troppo caldo d’estate e gli inverni decisamente miti hanno modificato pesantemente la loro nicchia ecologica.

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Lo studio

La ricerca è basata sull’analisi di oltre 1.400 specie, fra autoctone e aliene, tra il 1990 e il 2019. L’aumento delle temperature ha un pesante impatto negativo, in quanto il riscaldamento (oramai repentino e senza freni) spinge le varie specie a salire di quota, per avere a disposizione ambienti adatti alle loro “temperature ottimali”.

Ma qual è il grosso problema? Questa sorta di “scalata” in cerca di temperature fredde ha per le piante dei tempi lenti, ben di più dei cambiamenti in atto. Di conseguenza, si assiste alla graduale riduzione delle nicchie di vivibilità di molte piante, fortemente minacciate da quelle “aliene”, oppure da quelle più resistenti per natura.

A tal proposito, le piante autoctone mostrano una maggiore difficoltà di adattabilità e sopravvivenza rispetto a quelle forestiere, introdotte dall’uomo e ben adattate alle Alpi, ma che erano originarie di altre zone del Mondo.

 

Le considerazioni

In particolare, per le specie autoctone si assiste infatti a una riduzione sicuramente ben più pronunciata alle basse altitudini, mentre le specie aliene hanno una maggiora facilità di adattamento alle temperature miti. In altre parole: più le piante sono abituate al caldo e maggiormente resistono ad ulteriore caldo; mentre quelle che sopportavano bene il freddo, ora soffrono tanto i calori inusuali, ma sempre più frequenti.

Ciò dovrebbe- com’è ovvio- far riflettere bene. Sarebbe opportuno provare a spingere e estendere le politiche di conservazione della flora autoctona anche nelle aree a bassa quota. Qui, di fatti, dove c’è una minore attenzione al problema (nelle zone pedemontane ad esempio nemmeno si porge la questione) e una maggior conservazione di quelle ad alta quota. Ricordiamo che la flora è un benessere di tutti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alpicambiamenti climaticipiante sulle alpi
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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