
(METEOGIORNALE.IT) Previsioni meteo sempre più improntate ad un mese di marzo movimentato, scoppiettante e per certi versi liberatorio considerando la sete di pioggia (e di neve) su tante regioni come quelle del nord e del lato tirrenico. A scompigliare e ristrutturare la circolazione atmosferica tra Atlantico ed Europa ci penserà il riscaldamento stratosferico (stratwarming) che proprio in queste ore sta provocando effetti più che vistosi nella troposfera a cominciare dal Polo Nord.
Il vortice polare verrà letteralmente stravolto nei prossimi giorni in virtù del riscaldamento che agirà alle quote più alte. Il cambiamento più imponente e predominante riguarderà il trasferimento di masse d’aria gelida dal Polo Nord e dal Canada sulla Russia e l’Europa settentrionale. Insomma il vortice polare tenderà a riorganizzarsi tra 5 e 10 marzo, dirigendosi prevalentemente sull’Eurasia.
Le temperature scenderanno vistosamente su tutta la Scandinavia e la Russia Europa, ben al di sotto delle medie del periodo, favorendo copiose e diffuse nevicate fino in pianura su tali settori. Ma questa massa gelida riuscirà ad invadere anche l’Italia? Molto difficile che ciò accada, considerando che si tratta di una massa gelida davvero vasta che per scivolare ancor più a sud di latitudine necessiterebbe di una spinta calda, sull’Atlantico settentrionale, altrettanto imponente. Insomma una dinamica decisamente complicata da osservare!
Non arriverà il gelo entro il 10 marzo, ma quantomeno ci sarà il maltempo! Questo perché l’aria gelida si riverserà sull’Europa nord-occidentale e a seguire sull’Atlantico, favorendo la formazione di varie depressioni nord Atlantiche che con più facilità potrebbero muoversi sul Mediterraneo.
Dunque una volta esauritasi l’attuale depressione stazionante sul Mediterraneo, avremo a che fare con altre perturbazioni provenienti da ovest. Tutto questo a partire dall’inizio della prossima settimana: le piogge torneranno soprattutto al nord e sul lato tirrenico, seguendo una dinamica quasi dimenticata nell’ultimo anno: le perturbazioni nord atlantiche.
Una circolazione meteo di questo tipo sarebbe davvero un toccasana per regioni assetate e bisognose di pioggia. Inoltre non mancherà la neve in montagna, ed occasionalmente anche a quote più basse al nord! (METEOGIORNALE.IT)