La siccità che sta colpendo le regioni settentrionali: un evento storico o solo un'anomalia?
La siccità che sta interessando le regioni settentrionali sta facendo parlare molto di sé, con alcuni che la descrivono come un evento biblico. La storia

La siccità che sta interessando le regioni settentrionali sta facendo parlare molto di sé, con alcuni che la descrivono come un evento biblico. La storia ci insegna che ci sono state siccità forse anche peggiori in passato. Analizzando talune proiezioni, però, nei prossimi mesi potrebbe tornare a piovere. Infatti, forse con la fine di La Niña e l’inizio del periodo con El Niño , potrebbe cambiare quello che è chiamato pattern che farebbe terminare la fase di siccità. Ma c’è il rischio che ciò avvenga in piena estate, con una stagione che nel caso, avrebbe similitudini con quella del 2014.
• La siccità storica in Europa e in Italia
• La siccità del 2003 e quella del 1540
• Nord Italia è in siccità o deficit pluviometrico?
• Risparmiare l’acqua per prevenire la siccità futura
La siccità storica in Europa e in Italia
Nel 1893 si registrò una delle siccità più rilevanti in Europa e in Italia, ancora oggi considerata la più arida di sempre. Tuttavia, ci sono stati anche episodi peggiori. Tra il 1500 e il 1510, ad esempio, ci furono tre anni consecutivi con un deficit pluviometrico importante. Un’altra grave siccità si verificò tra il 1720 e il 1730, con un deficit pluviometrico in quattro anni consecutivi.
Durante la piccola Era Glaciale si registrarono annate molto fredde, ma anche estremamente siccitose. Ad esempio, secondo alcuni manoscritti, nel 1578 era possibile attraversare a piedi la Senna a Parigi a causa della siccità.
Nel 1540 si verificò un’altra grave siccità, sulla quale è stato effettuato uno studio molto dettagliato utilizzando ben 300 fonti. Si stima che abbia interessato un’area tra i 2 e i 3 milioni di chilometri quadrati in Europa, con 11 mesi di siccità. Questo evento meteo, secondo numerosi studi, non ha avuto precedenti.
In Italia, la grave siccità iniziò già nel 1539, in autunno, in seguito al deficit pluviometrico di mesi precedenti. Non arrivarono le tradizionali piogge autunnali e la siccità si estese rapidamente verso il nord delle Alpi, per poi prevalere per gran parte del 1540, quando le precipitazioni tornarono a dicembre.
La siccità del 2003 e quella del 1540
Vari studi hanno confrontato la siccità e la calura del 2003 con quella del 1540. La portata dei maggiori fiumi dell’Europa nel 1540 fu ben cinque volte inferiore a quella del 2003. Tuttavia, nel 2003 la popolazione in Europa e in Italia era notevolmente inferiore e non erano presenti gli acquedotti diffusi come oggi, che portano l’acqua nelle abitazioni e campagne.
Ai giorni d’oggi facciamo un utilizzo intensivo di acqua potabile anche dove in realtà non servirebbe. I nostri impianti di idrici sono creati per portare acqua potabile che finire in gran parte nelle fognature. Si pensi all’acqua dello sciacquone del water. Oppure, all’acqua utilizzata da molti stabilimenti per raffreddare le macchine, come anche il semplice autolavaggio, l’acqua di irrigazione dei prati urbani.
Nord Italia è in siccità o deficit pluviometrico?
La siccità è un fenomeno meteorologico caratterizzato da un lungo periodo di tempo in cui la quantità di precipitazioni è inferiore alla media storica e che causa una carenza di acqua nel suolo, nei corpi idrici superficiali e nelle riserve sotterranee. Questa carenza di acqua può avere conseguenze negative sull’agricoltura, sull’ecosistema e sulla vita umana.
La siccità può essere causata da diversi fattori, come le variazioni climatiche, le anomalie degli oceani, l’effetto serra, il cambiamento delle condizioni di uso del suolo, tra gli altri. La siccità può anche essere aggravata dalle attività umane, come l’irrigazione intensiva, la deforestazione, l’urbanizzazione e l’inquinamento delle risorse idriche.
La siccità può essere classificata in base alla sua gravità e alla durata. In generale, si distinguono tre tipi di siccità: meteorologica, agricola e idrologica. La siccità meteorologica si riferisce alla mancanza di pioggia e di neve. La siccità agricola si verifica quando la quantità di acqua nel suolo non è sufficiente per supportare la crescita delle piante. La siccità idrologica si verifica quando le riserve di acqua sono insufficienti per soddisfare le esigenze dell’ecosistema e della vita umana.
Il Nord Italia è interessato da un deficit pluviometrico importante, non da una totale assenza di pioggia, che nel caso sarebbe stato catastrofico. E’ l’area maggiormente abitata, industrializzata e agricola d’Italia, nonché la più piovosa, perciò ci si è abituati ad un utilizzo dell’acqua insensato.
Risparmiare l’acqua per prevenire la siccità futura
I cambiamenti climatici stanno causando una crescente preoccupazione per la disponibilità di acqua potabile in molte parti del mondo. Le siccità stanno diventando sempre più frequenti e intense, e le previsioni suggeriscono che questo trend continuerà in futuro. In questo contesto, è fondamentale che ci impegniamo a risparmiare la risorsa idrica per garantirne la disponibilità per le future generazioni.
Per risparmiare l’acqua ci sono molte azioni semplici che possiamo intraprendere ogni giorno. Ma, è fondamentale che le comunità e le aziende prendano misure per ridurre il loro consumo di acqua. Ad esempio, le aziende che utilizzano molta acqua per la loro attività, come ad esempio quelle agricole, possono implementare pratiche agricole più efficienti in termini di acqua e utilizzare tecnologie avanzate per monitorare e gestire il loro consumo idrico.
Risparmiare l’acqua è un compito che spetta a tutti noi. Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di questa risorsa preziosa e adottare misure concrete per preservarla. Solo così potremo garantirne la disponibilità per le future generazioni e prevenire la sua carenza causata dai cambiamenti climatici.
