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Ciclone nel Mediterraneo, il 3° da Gennaio è stato un Medicane. È un record, il meteo è cambiato

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Mar 2023 - 13:30
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) Un Medicane (dal termine inglese “Mediterranean hurricane”, ovvero uragano del Mediterraneo) è un fenomeno meteorologico che si verifica nel Mar Mediterraneo. Si tratta di un tipo di ciclone tropicale, caratterizzato da un centro di bassa pressione e venti molto forti.

 

I Medicanes sono causati da un insieme di fattori meteorologici complessi, che includono temperature dell’acqua calde, alta umidità, venti forti in quota, e differenze di temperatura tra la superficie dell’acqua e l’aria sovrastante. Questi fattori possono creare una perturbazione atmosferica che si intensifica rapidamente, causando un ciclone tropicale che assume le caratteristiche di un uragano.

Ci teniamo a precisare che nessuno dei 3 Medicanes che si sono avuti quest’anno è divenuto uragano.

 

I Medicanes possono essere estremamente pericolosi per le regioni costiere del Mediterraneo. Possono causare forti piogge, venti molto forti e mareggiate, causare alluvioni, frane e danni alle infrastrutture. La loro intensità può variare da un ciclone tropicale moderato ad un uragano di categoria 1, se non persino 2.

 

Uno dei Medicanes più notevoli degli ultimi anni è stato il Medicane Ianos che ha colpito la Grecia nel 2017, causando inondazioni e frane, danni alle infrastrutture e il decesso di alcune persone.

 

A differenza dei cicloni tropicali che si formano negli oceani tropicali, i Medicanes sono relativamente rari. Tuttavia, la loro frequenza sembra essere aumentata negli ultimi decenni, probabilmente a causa del cambiamento climatico. E come detto prima, ce ne sono stati ben 3 e d’inverno, quest’anno, ora rammenterete che se ne è parlato diffusamente di questa possibilità per via dei mari eccessivamente caldi.

 

Poiché i Medicanes sono fenomeni meteorologici estremamente pericolosi, è importante seguire le indicazioni delle autorità locali in caso di avviso di tempesta, o di allerta meteo da parte della Protezione Civile Nazionale, Enti locali. È consigliabile anche monitorare le previsioni meteorologiche e le informazioni sui Medicanes fornite dai servizi meteorologici nazionali.

 

In conclusione, i Medicanes sono un fenomeno meteorologico complesso che piò essere anche pericoloso e che si verifica nel Mediterraneo. La loro rarità sta sparendo perché sono divenuti ben più frequenti rispetto al passato decennio.

Possono causare danni significativi alle regioni costiere del Mediterraneo, si vedano i danni avuti tra Sicilia e Calabria nel precedente Medicane che ha anche scaricato 500 millimetri di pioggia nella provincia di Ragusa, e metri di neve sull’Etna ed i rilievi della Sicilia. Le mareggiate che hanno invaso i centri abitati e distrutto attività balneari. Danneggiato i porti, affondato decine di imbarcazioni.

 

Il Medicane che si è poggiato alla Sardegna ha scaricato enormi quantità di neve in Corsica, piogge e neve in Sardegna. Ma quando era ancora depressione mediterranea, piogge alluvionali nelle Baleari, neve record nei rilievi.

 

Con i cambiamenti climatici in atto è importante essere preparati e seguire le indicazioni delle autorità locali in caso di avviso meteo. Soprattutto il ruolo della Protezione Civile in Italia assume un’importanza primaria, come anche i divieti e le chiusure imposte in ambito locale, alle quali spesso seguono critiche e proteste. Ma in Italia è necessario rivoluzionare la cultura meteo che non è quella delle app con le iconcine, ma iniziare a seguire con scrupolosità gli avvisi delle autorità, e seguire scrupolosamente gli avvisi. Di certo sarebbe necessario rafforzare l’offerta e distribuzione delle informazioni di allerta meteo, soprattutto con l’invio di messaggistica negli smartphone come avviene all’estero. I cambiamenti climatici non includono solo i rari Medicane, ma anche altre forme di maltempo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Medicane
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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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