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Beh, per milioni d’italiani non sarà assolutamente in ritardo. Negli ultimi giorni il quadro meteo climatico è pienamente invernale, le temperature sono letteralmente crollate e in alcune zone non sono mancate le previste nevicate a bassissima quota. Localmente anche abbondanti.
Non scordiamoci, poi, che prima ancora avevamo avuto l’irruzione artica. Era gennaio, si arrivava da quell’incredibile periodo anticiclonico che segnò pesantemente le festività natalizie e l’inizio del 2023. Sembrava Primavera inoltrata, non certo Inverno. Però i segnali c’erano, fin da dicembre.
Segnali di un Inverno diverso, segnali di un Inverno in grado di sovvertire le fosche proiezioni modellistiche stagionali. Segnali che vi proponemmo proprio nel corso delle festività natalizie, individuando anticipatamente quel sussulto artico che portò freddo e neve in varie zone dello stivale.
Ora possiamo dirvi che i segnali sono altri. Ben più interessanti, ben più succosi. Roba buona insomma. L’Inverno sembrerebbe volerci dire “eccomi, sono l’Inverno, scusate il ritardo”.
Se dovessero andare in porto certi movimenti atmosferici e se dovessero incastrarsi a dovere alcuni tasselli, tra l’ultima decade di febbraio e la prima metà di marzo se ne potrebbero vedere delle belle. Ma veramente! L’Inverno, non ci stancheremo mai di scriverlo, ha in serbo altre sorprese.
Poi sì, come sempre sarà facile dire che l’Alta Pressione spazzerà via tutto, che l’Inverno è finito e bla bla bla. Come diciamo noi, vincere facile è bello. Ma è ancora più bello mettersi in discussione e provare a distinguersi dalla massa. Perché in fondo se si hanno le conoscenze atmosferiche giuste affermare che l’Inverno è al capolinea non è corretto.
Poi magari non accadrà nulla, ma c’è gran fermento e l’Inverno, forse in ritardo o forse no, potrebbe presentarsi da un momento all’altro. (METEOGIORNALE.IT)
