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Parlare di aprile oggi che siamo ancora nel mese di febbraio può sembrare azzardato, eppure iniziano ad arrivare interessanti indizi che potrebbero aiutarci a farci un’idea più o meno precisa circa l’evoluzione meteo climatica del secondo mese primaverile.
L’idea nasce dal fatto che lo sconquasso atmosferico in atto in questo momento potrebbe avere pesanti ripercussioni non soltanto nel mese di marzo ma addirittura in quello di aprile. Difatti lo Split del vortice polare potrebbe innescare delle condizioni meteorologiche insolite, o forse no.
Perché scriviamo forse no? Molto semplicemente perché anche il mese di aprile spesso e volentieri è capace di dar vita a situazioni invernali per nulla trascurabili. Basti pensare, ad esempio, a quanto successo nella prima decade dell’aprile 2022. All’epoca una forte irruzione artica causò un tracollo delle temperature su gran parte d’Italia e si rividero nevicate a bassissima quota.
Bene, quest’anno potrebbe succedere molto di più perché gli effetti della rottura del vortice polare potrebbero effettivamente cambiare il volto della primavera.
A tal proposito dobbiamo ribadire come anche alcune proiezioni stagionali, stilate ovviamente dagli autorevoli centri di calcolo internazionali, stiano già proponendo degli scenari votati alle temperature inferiori alle medie e alle precipitazioni abbondanti. Ecco perché potrebbe nevicare abbondantemente in montagna, ma non escludiamo che possa nevicare anche a bassa quota.
È chiaro che si tratta di ipotesi, di proiezioni, ma già nel mese di marzo potremmo farci un’idea più precisa di certe dinamiche atmosferiche e quindi valutarne dettagliatamente i possibili risultati. Qualche possiamo dirvi è che molto probabilmente quest’anno il meteo non ha nessuna intenzione di dormire. Neanche ad aprile. (METEOGIORNALE.IT)