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Ovviamente siamo arrivati lì, alla soglia della Primavera. Si prospetta l’Anticiclone, quindi si prospetta un cambiamento meteo climatico assurdo. Dal freddo alle miti temperature primaverili, questo il problema.
Sì, ma dai non scherziamo. Non ci stiamo, non vogliamo salire sul carro dei facili vincitori, di quelli che già stanno scrivendo “Inverno finito”, “Inverno ciofeca”, “Inverno che non è mai esistito” ecc ecc. E’ sempre la solita solfa, così com’è sempre la solita solfa doversi ripetere.
C’è chi vuole andare avanti con questa linea? Si accomodi pure. Peccato che alcuni centri di calcolo internazionali stanno già rivedendo la durata della fase anticiclonica. Poi per carità, anche stavolta parleremo di temperature superiori alle medie stagionali con tutti gli annessi e connessi, ma per quanto riguarda la durata avevamo espresso il nostro pensiero qualche giorno fa e siamo qui a confermarlo. Ovvero potrebbe avere scarsa durata.
Dicevamo, infatti, che qualche modello previsionale sta già fiutando il cambiamento. Ricordate l’irruzione artica di gennaio? Anche all’epoca il post irruzione venne indicato da molti come un lungo periodo anticiclonico. In effetti nelle mappe si scorgeva una pericolosa persistenza anticiclonica, mentre i segnali atmosferici suggerivano tutt’altro. Difatti quel periodo anticiclonico – peraltro normalissimo – durò pochissimo.
Stessa cosa potrebbe succedere in questa circostanza. Prendete, se volete, il modello americano GFS: nell’ultima emissione riduce la durata anticiclonica di parecchio, limitandola a qualche giorno di sole e temperature primaverili. Ma al di là della singola emissione i segnali provenienti dall’atmosfera – coi suoi pattern – suggeriscono tutt’altro e quindi un possibile ritorno dell’Inverno nel corso dell’ultima decade di febbraio.
Ecco, appunto, l’Inverno non è ancora finito e occhio anche a marzo, perché potrebbe riservare sorprese inattese e potrebbe trattarsi di gelide sorprese. (METEOGIORNALE.IT)
