Lo strapotere dellโanticiclone ha toccato i massimi in questa nuova fase di meteo non invernale che riguarda lโItalia, ma anche gran parte dโEuropa. Volgendo lo sguardo in avanti, si scorge un cambiamento meteo sempre piรน probabile secondo le ultime proiezioni.

La fase di stallo dellโInverno non durerร quindi molto a lungo. Le prime significative manovre fredde si inizieranno a palesare allโinizio della prossima settimana, con la tendenza dellโanticiclone atlantico a risalire piรน a nord, aprendo la strada alla discesa delle correnti fredde verso lโEuropa Centrale.
Un primo impulso freddo, legato ad un vortice artico centrato sullโarea baltico-scandinava, scivolerร sullโEuropa Centro-Orientale a cavallo fra domenica 19 e lunedรฌ 20. Probabilmente avremo effetti piuttosto marginali sullโItalia, a parte una certa variabilitร legata allโingresso dโaria piรน fresca.
Questa discesa fredda preparerร la strada ad un cambio di scenario molto piรน incisivo, atteso anche sullโItalia a partire dal 23 Febbraio. Lโanticiclone atlantico punterร ancora piรน a nord con massimi tra Isole Britanniche e Mar di Norvegia, generando un blocco e favorendo la discesa massiccia di artica.
Dal freddo artico marittimo a quello continentale
Il flusso freddo dโorigine artico-marittima potrebbe giungere sul Mediterraneo, seguendo una rotta piรน occidentale, creando le condizioni per maltempo invernale sullโItalia. Lโimpatto dellโaria fredda favorirebbe lo sviluppo di un vortice di bassa pressione, con neve a bassa quota e possibile localmente anche in pianura.
Sarebbe una situazione caratterizzata dallโiniziale afflusso di correnti artiche fredde in quota molto instabili, a cui potrebbero aggiungersi a stretto giro apporti dโaria piรน gelida continentale dโorigine russa. Questo mix potrebbe portare ad unโevoluzione molto scoppiettante.
Bisogna infatti considerare che ci avviamo verso la fine di Febbraio, con il sole che potrebbe fare la sua parte nellโincentivare maggiori contrasti termici. Ci potrebbero cosรฌ essere maggiori precipitazioni, rispetto a quanto visto nella precedente irruzione fredda dalle modalitร simili.
Le dinamiche nel dettaglio sono tutte da delineare. Tra lโaltro questa fase invernale di fine Febbraio non sarebbe causata dallo stratwarming di cui tanto si parla, i cui effetti in troposfera potrebbero palesarsi piรน verso Marzo. Cโรจ quindi il rischio concreto di lunga coda dโInverno, che potrebbe far tardare la primavera.