Un report dei danni del Ciclone Gabrielle in Nuova Zelanda: meteo devastante
Come nelle previsioni, piogge record, gravi danni ed onde altissime hanno investito l’isola settentrionale della Nuova Zelanda, presa in pieno dalla

Gravissimi i danni apportati all’Isola settentrionale, che è stata investita in pieno dal Ciclone
Come nelle previsioni, piogge record , gravi danni ed onde altissime hanno investito l’isola settentrionale della Nuova Zelanda, presa in pieno dalla tempesta tropicale che è arrivata di direzione nord ovest – sud est.
Anzitutto la pressione atmosferica, che ha raggiunto un valore minimo di 968,3 hPa nella stazione di Whitianga, valore che non è comunque record per l’Isola (che è attorno ai 962 hPa) , ma è comunque l’ottavo valore più basso mai registrato in un secolo e mezzo.
La stessa Whitianga ha misurato anche uno “storm surge” (onda di marea causata dalla tempesta) di 70 cm, valore più alto di sempre.
Al largo della costa di Baia di Plenty sono state misurate delle onde dell’altezza di 11 metri.
Il vento poi ha soffiato fino ad una punta massima di oltre 140 km/h su diverse località della costa.
E poi le grandi precipitazioni: dal 12 al 14 Febbraio la località Raparapariki ha misurato una quantità di pioggia pari a 568 mm di pioggia, fatto che non ha precedenti da quando si prendono misure.
Inoltre 375 mm sono stati rilevati a Fernside , 345 mm a Whangarei, 305 mm a Trounson, infine 299 mm a Brynderwyn.
La città di Auckland ha già ricevuto, in 45 giorni, oltre la metà della pioggia annuale.
A Wairoa, il locale fiume ha rotto gli argini, allagando circa il 15% del territorio cittadino.
8000 persone sono rimaste privi di acqua, corrente elettrica e comunicazioni.
La città di Omahu è stata evacuata , a causa dello straripamento del fiume Ngaruroro.
Gravi danni ed evacuazioni degli abitanti anche nella Valle di Eskdale.
Una parziale tregua nel fortissimo maltempo è prevista adesso per queste zone, dove nei prossimi giorni prenderà piede una zona di alta pressione.
Qualche precipitazione è prevista per il passaggio di una perturbazione a metà della prossima settimana, la cui traiettoria però rimane meridionale, investendo maggiormente la parte sud della Nuova Zelanda.
