
(METEOGIORNALE.IT) Dopo che le Alpi hanno beneficiato di varie nevicate nella prima parte di Dicembre, ed hanno così salvato la stagione sciistica nel periodo delle vacanze natalizie, per la catena appenninica sotto Natale è stato un autentico disastro.
Le piogge e le temperature miti della seconda parte di Dicembre hanno infatti disciolto anche la poca neve artificiale che era stata sparata sulle piste, che sono rimaste chiuse da nord a sud su tutta la catena.
Molto differente invece la situazione attuale, nella quale fitte nevicate stanno colpendo tutte le zone appenniniche, ed il manto bianco, almeno ad una certa quota, varia tra il mezzo metro ed il metro di altezza sulla fascia centrale e settentrionale.
Ma non è finita qui: il minimo depressionario che ieri era presente sul basso Tirreno, sta risalendo lungo l’Adriatico, invorticandosi e generando un minimo secondario sul Tirreno centrale. Questo potrebbe creare le condizioni ideali per una grossa nevicata sulla dorsale appenninica, tra domenica 22 e lunedì 23 Gennaio, con massimi nevosi che, dall’Appennino meridionale, tenderanno a portarsi sempre più verso nord.
Soprattutto nella giornata di lunedì prossimo, una vera e propria tempesta di neve potrebbe colpire l’Appennino centro settentrionale, grazie alla posizione di un minimo depressionario centrato sul medio – alto Adriatico.
Esso richiamerebbe anche forti venti di bora che impatterebbero sulla dorsale appenninica, generando forti nevicate da stau.
È da valutare invece l’impatto che questo minimo potrebbe avere sulle nevicate in pianura.
Lo zero termico si manterrebbe decisamente basso al Centro Nord, attorno ai 500-700 metri, e la forza delle precipitazioni dovrebbe consentire la neve in pianura quanto meno in Emilia Romagna, ma neve è prevista comunque anche sul Piemonte occidentale, dove le correnti orientali consentirebbero un effetto stau sulla dorsale alpina.
È da valutare quanto la forza del vento disturbi l’arrivo dei fiocchi fino al suolo, in quanto rimescolerebbe l’aria nei bassi strati.
Nevicate abbondanti sono previste anche sui rilievi del Sud e delle Isole, ma, a causa di venti più miti, il limite della neve sarà a quote più elevate.
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