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METEO: reale evento di 1 metro di neve. Siamo pronti ad affrontarla in pianura

REPORTAGE METEO E CLIMA. L’articolo odierno si occupa della grande nevicata del 1985 che in gennaio causò ingentissimi disagi nelle regioni settentrionali

Siamo nel 1985, in quel gennaio distante ormai quasi 40 anni. Eppure, distante come è, resta un periodo di riferimento da decenni della meteorologia.

REPORTAGE METEO E CLIMA. L’articolo odierno si occupa della grande nevicata del 1985 che in gennaio causò ingentissimi disagi nelle regioni settentrionali dove si ebbero quantitativi di neve mai più rilevati da allora. Infatti, transitò una perturbazione atmosferica che fu bloccata a oriente, e la sua persistenza per circa 72 ore fu causa di nevicate abbondantissime che superarono anche 100 cm di altezza in aree metropolitane.

Il meteo del passato evidenzia ciò che potrebbe succedere nel futuro , in genere tali informazioni sarebbero da considerare per la prevenzione. Effettivamente, però, una nevicata come quella che si ebbe allora, anche oggi procurerebbe disagi , il blocco del traffico, la chiusura degli aeroporti. Ciò succede in tutte le parti del Mondo, anche laddove il freddo invernale e le nevicate sono eventi meteo comuni.

Alla luce dell’aumento di intensità delle precipitazioni nell’arco delle 24 ore quale conseguenza dei cambiamenti climatici, anche le nevicate in giro per il Pianeta stanno assumendo quantitativi importanti, anche record. Pertanto, non è necessario che giunga un nuovo 1985 per avere la gran neve nelle regioni del Nord Italia, bensì è sufficiente aria fredda anche di moderata entità seguita dal transito di una forte perturbazione atmosferica foriera di precipitazioni molto abbondanti. Negli ultimi anni abbiamo avuto precipitazioni sotto forma di pioggia in pianura, soprattutto sul settore occidentale del Nord Italia tali da replicare la grande nevicata del 1985, ma in un solo giorno, e con temperature prossime a 0 °C. Ma le cronache dei giornali riportano anche notizie di forti nevicate avvenute nell’ultimo decennio che hanno bloccato strade da nord a sud. Come dire, il 1985 è noto perché se ne parla molto, ma gli eventi atmosferici più recenti, della durata più breve, magari non accompagnate da quel gran freddo, procurarono comunque grossi disagi. E tuttavia, nevicate come quella del 1985 sono replicabile ben più di quel freddo che fece nei giorni precedenti.

È evidente che questo non è un articolo di previsioni meteo. La rubrica dedicata a questi approfondimenti è infatti quella dei reportage meteo e clima. Qui troverete numerosi altri articoli relativi all’evento meteo estremo dal 1985 e diversi altri.

Vi lasciamo alla lettura di cosa avvenne in quello straordinario periodo 1985.

1 4- 16 gennaio 1985: nevicate epocali al Nord Italia. Milano sepolta da 1 metro di neve

Il 14 gennaio la situazione comincia a farsi problematica al Nord Italia per le ingenti nevicate . In Val Padana nevicherà senza sosta per tre giorni . Le temperature risalgono quasi ovunque: fanno eccezione Trieste e Genova interessate dai freddi venti di tramontana e, solo per quanto riguarda le temperature massime, gran parte del Nord Italia a causa delle nevicate. Più netto l’aumento termico al Centro-Sud: Firenze non scende sotto zero nemmeno di notte; Bari, di giorno, arriva a 13 gradi.

Ecco le temperature minime e massime al Nord Italia : Bolzano -5,3/-2°C con forte nevicata, Torino -6/-0,6°C con neve, Cuneo -7/-2°C con neve, Milano -3,2/-1°C con forte nevicata, Trieste -3,6/-0,9°C con bora e bufera di neve, Venezia -3,4/-1,8°C con bora e bufera di neve, Bologna -6,2/-1°C con forte nevicata, Genova -1,7°/4°C con tramontana e bufera di neve, Firenze 0,8/4,4°C con pioggia, Ancona -5,2/3,4°C.

Forti bufere di neve colpiscono l’Appennino Tosco-Emiliano; a Milano nella notte erano caduti già 25-30 cm di neve, ma alle 12 la neve raggiunge i 40 cm di altezza, e sale a vista d’occhio!

La precipitazione è molto più intensa in pianura che non sulle Alpi ; nevica forte anche a Trento; a Genova continua a nevicare con forte vento di tramontana. Idem a Trieste.

Baroni , ad una trasmissione televisiva serale, è addirittura catastrofico: afferma che la situazione barica è identica a quella delle prime due decadi di febbraio del 1956 (il mese più freddo del XX secolo), quando Roma ebbe 10 giorni di neve.

Alla sera del 15 gennaio, Varese si trova sepolta da 62 cm di neve e Como da 65 cm . A Belluno la neve è alta 60 cm; a Vicenza 55; a Udine, Vicenza, Treviso e Padova 40 cm; a Verona e Venezia 30 cm; a Rovigo 20 cm.

Il ciclone sulla Corsica si sposta lentamente verso le coste della Toscana e in Veneto, lentamente, i venti da sud cominciano a prendere il sopravvento sulla bora e la neve a trasformarsi in pioggia. Resistono, invece, lo strato freddo nella valle del Po e la tramontana in Liguria .

Sono in crisi anche le province di Vercelli e Torino; incredibilmente, invece, mentre nella bassa Valtellina nevica, Bormio , nella parte alta della valle, attende i prossimi mondiali di sci priva di neve !

Comincia anche un certo riscaldamento in alcune zone lombarde: inizia a piovere nel mantovano e sul Garda, mentre continua a nevicare a Milano.

Le temperature restano sotto zero solo in Pianura Padana e in Liguria, ove resiste la bufera di neve. A Genova si accumulano 20 cm di neve.

La sera vi sono 70 cm di neve a Milano, 90 cm a Bologna città e 130 cm sulle colline bolognesi, fino a 130 cm a Trento città.

Il 16 gennaio si concludono le nevicate sul Nord Italia .

A Milano , dopo quattro giorni e tre notti consecutivi di neve, il manto bianco è alto dai 70 ai 100 cm . Per il peso della neve, crolla la copertura appena costruita del velodromo “Vigorelli”.

A Trento , con 150 cm di neve , viene superato, di poco, il record del 1929.

A Milano si fanno i confronti con le ondate di neve del passato. Nell’inverno gelido del 1894-95 caddero 91 cm di neve, in 25 giorni nevosi. Nel 1886-87, ne caddero 73 cm, in 13 giorni di neve. Il 16 febbraio 1933 la città era coperta da una coltre bianca alta 80 cm.

Dal 17 gennaio inizierà la fase di riscaldamento che porterà anche un discreto tepore nell’ultima parte del mese. In altre zone d’Europa , invece, il freddo tornerà protagonista a fine mese : tra il 27 e il 28 gennaio Oslo, Stoccolma e Helsinki raggiungeranno rispettivamente -24°C e -24,1°C e -29°C.

Londra tocca la temperatura più bassa proprio il 17 con -7,2°C; Belgrado rimane nella morsa gelida fino al 19 gennaio, Bucarest fino al 22; Mosca fa segnare la temperatura minima il 22, con -26,8°C; Tallinn il 26 con -28,3°C; Riga il 21 con -25,1°C e Vilnius, dopo i -24,8°C del giorno 15, scende ripetutamente sotto i -20°C fino al 21 gennaio. Ma in tutte queste zone dell’Europa orientale sarà assai più freddo il gennaio 1987. In Italia per incontrare un altro evento storico di gelo e neve bisognerà attendere il febbraio 2012 , sebbene sia negli anni ’90 che nei primi anni ‘2000 vi siano state altre irruzioni fredde degne di nota, su tutte quella del dicembre 1996 .

Elazione della situazione di quel 15 gennaio 1985 a cura di meteociel.fr (dati ECMWF-ERA5)