
(METEOGIORNALE.IT) Ed ecco che l’Appennino dopo aver avuto condizioni meteo insolitamente miti per diversi mesi si ritrova sotto forti nevicate, ciò soprattutto sul settore rivolto a est, quello dell’Adriatico, e quindi dalle Marche verso la Basilicata, e poi le regioni ioniche come tutto l’Appennino calabro. Nevica anche sui monti della Sicilia. La Sardegna è diffusamente innevata.
Ma è sull’Appennino il focus di questo approfondimento, dove si stanno verificando precipitazioni ancora abbondanti, e altre sono attese nelle prossime 24-48 ore. Ciò per effetto della recrudescenza di una bassa pressione che diventerà retrograda, cioè si sposterà verso est, spingendo aria umida sui rilievi che diventerà neve.
Ed ecco che quindi che forti nevicate sono attese in tutta l’area appenninica, mentre come documentato dalle varie foto che alleghiamo, la situazione meteo era già piuttosto delicata nella giornata di sabato, dopo le grandi nevicate che sono giunte in poche ore.
E ancora una volta l’Appennino si dimostra una delle aree più nevose d’Europa, e intendiamo ciò esclusivamente per gli accumuli nell’arco delle 24 ore. Rammentiamo che il record mondiale di neve in un giorno è tenuto, anche se è un dato non ufficiale, da una località dell’Abruzzo dove caddero circa 3 metri e 84 cm in 24 ore.
E quindi tanta neve ancora nelle prossime giornate attende l’Appennino, dove così tanta neve genera problemi per il traffico, ma anche blackout. Fenomeni meteo così intensi sono difficilmente gestibili da parte degli Enti preposti allo sgombero della neve dalle strade. In genere, quando questi fenomeni atmosferici così gravi si verificano per alcuni giorni, è opportuno attendere che la tempesta si plachi.
E poi un invito a tutti gli appassionati di meteo, cercate di evitare di mettervi in viaggio verso le zone maggiormente colpite dalle forti nevicate. Quantomeno informatevi prima di partire verso le zone più innevate sullo stato delle strade e le previsioni meteo. Tornate indietro se appena noterete che la situazione meteo va peggiorando, perché poi difficilmente la macchina dei soccorsi potrebbe giungere con condizioni meteo estremamente avverse.
(
