(METEOGIORNALE.IT) Sul più bello, il meteo invernale torna a cedere spazio alla mitezza, alle correnti atlantiche e all’anticiclone. Questo è quello che ci aspetta per la settimana di Natale, con una grossa retromarcia dell’inverno. L’illusione di eventuali feste natalizie al freddo o al gelo è durata poco.

Per voler essere precisi, il vero inverno non è mai arrivato in pieno sull’Italia, se non sulle regioni del Nord. Tra l’altro il bacino padano si adatta pienamente a fare in modo che il freddo si accumuli nei bassi strati. La neve arrivata in alcune località di pianura si deve proprio a questa peculiarità.
Al Centro-Sud di freddo se n’è visto ben poco e basti pensare a quanto successo giovedì 15 Dicembre. Nel momento in cui la neve cadeva fitta su Torino, il termometro su Palermo segnava picchi di 26-27 gradi, un’anomalia ben più marcata del freddo al Nord.
Quando parliamo di una marcia indietro dell’inverno, ci riferiamo soprattutto a quello che vedremo in mezza Europa. Il grande freddo, che ha imperversato in questa prima metà del mese, sarà letteralmente scalzato dalle correnti miti. Questo flusso sarà convogliato fra la depressione atlantica e l’anticiclone afro mediterraneo.
Poche novità in vista anche dopo il Natale
Ormai è appurato che avremo una settimana di Natale mite, vediamo di capire se potrebbe verificarsi una potenziale svolta nel seguito. Le ultime proiezioni non appaiono molto favorevoli allo smantellamento dell’anticiclone sull’Europa Meridionale.
Nel periodo fra Santo Stefano e San Silvestro resterà attiva una depressione atlantica a ridosso dell’Iberia, che probabilmente non influirà troppo sulle vicende meteo in Italia. Non è da escludere la discesa d’aria più fredda artica verso l’Europa Orientale, i Balcani e il Mar Mero, ma con effetti del tuto marginali sull’Italia.
Probabilmente il dominio anticiclonico ce lo porteremo appresso sino almeno al Capodanno, pur con qualche rapido passaggio instabile. Lo scenario atmosferico generale non sembra indirizzarsi presto verso una nuova dinamicità invernale.
A far la differenza sarà la ritrovata forza della depressione canadese-groenlandese, che darà spinta al flusso zonale mite verso l’Europa. Inoltre il Vortice Polare, a differenza delle ipotesi di qualche giorno fa, parrebbe intenzionato a ricompattarsi anche in troposfera, sfavorendo le irruzioni fredde alle medie latitudini. (METEOGIORNALE.IT)
