(METEOGIORNALE.IT) Il Natale 2022, ormai è certo, trascorrerà nell’assoluta mitezza e con meteo non certo invernale a causa dello strapotere di un campo di alta pressione. Solo le regioni del Nord, dove peraltro si manterrà un clima freddo nei bassi strati, potranno risentire di qualche disturbo legato ai fronti atlantici.

L’anticiclone sembra avere tutte le intenzioni di mantenere inalterato il suo dominio sul comparto europeo meridionale sino almeno al 26 Dicembre. L’intero periodo delle festività natalizie sarà caratterizzato dal meteo stabile e da temperature ben superiori alle medie.
Quanto durerà il regime di alta pressione? Ci sono molte incertezze sull’evoluzione per gli ultimi giorni dell’anno, con forte discrepanza tra gli scenari proposti dalle ultime elaborazioni. Il Centro Meteo Europeo appare favorevole ad un cambiamento, che potrebbe vedere l’Italia coinvolta da un’irruzione fredda artica.
Ipotesi irruzione fredda, con i possibili effetti
Questo affondo freddo si concretizzerebbe già dal 27 dicembre, con l’ingresso dell’aria fredda dall’Europa Centrale in ingresso dalla Porta della Bora con intense correnti da nord-nord/est. La sfuriata invernale tenderà poi a dilagare entro il 28 dicembre sull’intera Penisola.
Probabilmente l’Italia non sarebbe l’obiettivo principale della colata fredda, diretta soprattutto verso i Balcani. Ad oggi non è possibile definire quella che sarà la traiettoria, ma è possibile un coinvolgimento quanto meno parziale del Mediterraneo e della nostra Penisola.
Cosa potrebbe succedere? In caso di rotta occidentale, il tempo cambierebbe radicalmente anche sull’Italia, con un generale calo termico, venti in rinforzo ed instabilità tra adriatiche e regioni del Sud. Ci sarebbe la possibilità di neve sugli Appennini fino a quote basse.
Potrebbe però trattarsi solo di una breve parentesi, con l’anticiclone pronto a riportarsi sull’Italia entro San Silvestro-Capodanno, ma con possibili nuovi affondi da nord a seguire. Le condizioni meteo d’inizio del 2023 potrebbero ritrovare una maggiore dinamicità invernale.
Tra l’altro l’arrivo di quest’aria più fredda potrebbe rinsaldare il cuscinetto freddo sulle pianure del Nord, che potrebbe diventare prezioso in caso di arrivo di perturbazioni atlantiche in avvio di nuovo anno. In tal caso, ci sarebbe la possibilità del ritorno della neve in Val Padana. (METEOGIORNALE.IT)
