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Obiettivo Italia, quando. Il gelido soffio dalla Siberia alle Azzorre. Meteo invernale irruento

Non è usuale che uno sbuffo d’aria fredda proveniente dalla Siberia sfondi addirittura in pieno Atlantico, fino alle Azzorre, per intenderci. Per altro

Non è usuale che uno sbuffo d’aria fredda proveniente dalla Siberia sfondi addirittura in pieno Atlantico , fino alle Azzorre, per intenderci. Per altro nella prima decade di dicembre. L’anomalia rilevantissima sarà causata dalla formazione di una bassa pressione in Oceano Atlantico, che transitando sulle Azzorre richiamerà aria dalle Isole Britanniche e la Francia che sarà di lontana origine siberiana.

Ma in tutto questo contesto, l’aria più fredda sfilerà a nord dell’arco alpino , e l’Italia in questa fase non ne dovrebbe essere coinvolta, o meglio, direttamente.

L’ultima ondata di freddo di origine continentale avvenuta ai primi di dicembre in Europa ed in Italia fu quella della prima decade del 2012 , che precedette la nevicata nelle pianure delle regioni settentrionali alla vigilia dell’Immacolata. Quell’aria fredda rimase al suolo quasi intatta, nei giorni successivi e favorì durante il transito di ulteriori perturbazioni, ben più intense nevicate in pianura al Nord Italia.

Ora come ora non avremo la replica di una situazione analoga in Italia, ma come detto, il freddo transiterà soprattutto a nord delle Alpi.

Il punto iniziale di questo approfondimento è come mai aria così fredda giungerà in pieno Atlantico. Innanzitutto, da giorni segnaliamo la previsione di uno sconquasso nella parte settentrionale dell’Europa nella circolazione su vasta scala, ed è tutto ciò che andrà ad alimentare con forza le correnti che trascineranno le masse d’aria da est.

Ma in tutto questo contesto, nel Mediterraneo, però, avremo dei richiami di aria più mite , e la temperatura dopo il raffreddamento, tenderà ad aumentare proprio verso l’Immacolata, quando giungeranno delle perturbazioni con acuto maltempo . A questo punto, però c’è da considerare che soprattutto nelle regioni settentrionali permarrà dell’aria fredda , in particolare nei bassi strati atmosferici della pianura centro occidentale, dove a questo punto potrebbe piovere in pianura, e nevicare in collina.

Un primo evento nevoso potrebbe succedere domenica 4 dicembre e parte di lunedì 5.

Insomma, l’evoluzione meteo si va complicando come se quella linea che congiunge l’autunno all’inverno, che, come abbiamo, inizierà il 1° dicembre, si metterà in moto, avviandoci rapidamente verso la nuova stagione.

Notiamo, a più lungo termine, molte perturbazioni in transito verso l’Italia , e per l’assenza del gran freddo sino metà mese. Ma ben sappiamo che quando ci sono in circolazione masse d’aria eccessivamente diverse, tutto può succedere improvvisamente . In effetti, sino a qualche giorno fa, non si intravedevano quelle condizioni meteo avverse e prolungate per l’Italia , che da ieri abbiamo iniziato a segnalare con maggior decisione.

Verso metà mese , verosimilmente, aria davvero molto fredda tenderà a invadere tutta la Russia europea , ma anche i Paesi Baltici, la Finlandia, l’Ucraina. Aria molto fredda raggiungerà la Polonia, mentre in Atlantico, aree di bassa pressione particolarmente intense potrebbero ostacolare il suo rapido movimento verso ovest. Ma su questo staremo come detto a vedere.

Quel che notiamo è una considerevole dinamicità atmosferica , forse l’avvisaglia di un serie di condizioni meteo invernali più prossime alla norma rispetto gli ultimi inverni . Ma staremo a vedere, di sicuro, ora come ora, analizzare l’evoluzione meteo appare interessante, anche se potrebbero esserci conseguenze non favorevoli per la quotidianità.