
(METEOGIORNALE.IT) Questo è l’anno buono per osservare la replica, anche se non identica, di eventi meteo storici. Ogni anno ci sono elementi che lo fanno ipotizzare, ma stavolta le possibilità sono molto maggiori.
Ma attenzione: non vi stiamo dicendo che ci sarà il gelo e la neve in Italia, o che avremo un evento meteo storico. Bensì che vi sarebbero le ideali condizioni di eventi estremi, in quanto non è tutti gli anni che ci sono aperture così precoci all’aria fredda siberiana verso l’Europa. Non ogni inverno la Siberia si raffredda come quest’anno, e soprattutto quest’anno c’è una copertura nevosa. Sono elementi non trascurabili per delle valutazioni complessive, non la previsione meteo.
L’Italia, a differenza del Centro Europa, ha una forte influenza mediterranea, mai dimenticarlo. Poi abbiamo le Alpi con vantaggi e svantaggi, e l’aria fredda può giungere dritta, dritta su di noi, oppure la barriera montuosa la respinge verso nord. E ben più spesso succede quest’ultima dinamica che la seconda. Le Alpi, come scrivono i libri di geografia, protegge l’Italia dalle fredde correnti da nord. Ma allo stesso tempo, una volta che il freddo si insinua vi rimane più a lungo che a nord delle Alpi.
Dicembre ci riporta alla mente una tempesta avvenuta ormai 21 anni fa, quella del 13 dicembre 2001, una data che è rimasta impressa nella storia della meteo italiana, soprattutto del Nord Italia.
Eravamo agli albori della diffusione massiccia di internet, e noi facemmo una delle nostre cronache live. Lo ricordo come fosse ieri. Vedevamo che la goccia d’aria fredda prevista dai modelli matematici di allora, si era concretizzata, e si spostava verso l’Italia, ma la rotta era incerta.
Ma ecco che giunse in Italia, al Nord, e quasi tutta la Val Padana fu interessata da fitte nevicate accompagnate da una insolita forza del vento gelido che veniva dai Balcani. Il freddo aumentò la sia forza nel corso della tempesta di neve perfetta. Il forte vento sollevava la neve dal suolo mentre cadeva, era un blizzard quello giunto da est. Pochi rammentavano una bufera così. Nelle maggiori arterie stradali si formavano code di auto infinite. Allora non c’era l’obbligo dell’attrezzatura invernale da tenere in auto.
A generare un tale evento meteo fu il passaggio retrogrado (proveniente da est) di un vortice ciclonico in quota con aria molto fredda d’estrazione siberiana, che arrivava dall’area balcanico-danubiano. Il nucleo di aria gelida si infilò dritto, dritto in Pianura Padana con le sue nubi che rimasero bloccate tra i monti, e quella che all’origine era una blanda serie di rovesci di neve divenne tempesta.
Neve farinosa sollevata dal vento diveniva scaccianeve, riducendo ulteriormente la visibilità. Il traffico automobilistico di quella sera fu seriamente rallentato, ci furono incidenti stradali. La previsione meteo annunciava da giorni e giorni il rischio di questo fenomeno, ma solo alla mattina dell’evento se ne aveva conferma, e solo coloro che si tenevano informati attraverso internet, per prudenza cercarono di stare a casa dal pomeriggio, prima che la tempesta serale infuriasse.
La quantità di neve caduta non fu straordinaria: era dai 5 cm nella parte padana più orientale e sino ai 25 cm delle colline del torinese. Ma la novità, e chi vive in Val Padana, soprattutto quella occidentale, fu il vento teso, forte che ululava gelido. La neve finissima che si infilava ovunque, anche attraverso le fessure di porte e finestre.
Roba rara in Italia, ma che in Nord America si vede ad ogni tempesta di neve.
La tempesta di neve, dopo aver coinvolto il Nord Italia, con un nocciolo gelido scivolò verso la Francia meridionale e l’area pirenaica, imbiancando ovunque il suolo sino alla pianura, fino alle coste.
In un nostro articolo c’è scritto: la neve fu accompagnata da sferzanti raffiche di vento, come accade in genere sulle steppe russe. Un autentico blizzard, tanto il vento batteva così forte da impedire il camminare, il rumore del vento ululava, la neve si poggiava nelle palpebre: sembra davvero storia d’inverni d’altri tempi.
La domanda che alcuni si pongono è se mai più succederà qualcosa del genere. Facendo una veloce ricerca nel meteo del passato, abbiamo scoperto che diverse volte, con tempi di ritorno anche di 5-10 anni, un tempo si verificavano nel Nord Italia tempeste di neve simili a quella descritta oggi.
Quando le masse d’aria siberiane, come quest’anno, e ci teniamo a ribadirlo, hanno la via aperta, tutto può succedere perché è per noi europei meteo estremo. Con gli strumenti odierni si potrà avere nota dell’evento meteo tempestoso con un adeguato anticipo.

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