(METEOGIORNALE.IT) L’Inverno 2022-2023, ormai alle porte, sembra pronto a partire col botto come già vi avevamo anticipato nelle proiezioni meteo di alcuni giorni fa. Già da qualche tempo osserviamo le prime manovre invernali in Europa, con apporti d’aria fredda dalla Russia favoriti dalla presenza dell’anticiclone stagionale che genera il freddo continentale.

Va detto che il cuore del gelo si trova per il momento ben distante, nella regione ben ad est di Mosca a ridosso della catena degli Urali. Tuttavia spifferi d’aria sempre più fredda raggiungono agevolmente l’Europa Centro-Orientale, in quanto alle medie-alte latitudini la corrente atlantica non riesce ad incidere.
Al contrario, gli impulsi perturbati nord-atlantici continua a bersagliare il Mediterraneo e l’Italia. Un primo ciclone si sta sviluppando in questo weekend, un altro seguirà per i primi giorni della prossima settimana. In entrambi i casi sull’Italia avremo maltempo al Centro-Sud con richiamo d’aria più fredda dai Balcani.
Questo scenario potrebbe proseguire per buona parte della prossima settimana. La presenza del vortice mediterraneo manterrà una condizione favorevole per maltempo di stampo invernale, considerando il richiamo di correnti più fredde da est che investiranno più direttamente il Nord Italia e parte dei versanti adriatici.

Alta Pressione Russa pronta a portare il grande gelo
In questo frangente, a cavallo fra fine novembre e inizio dicembre, dovrebbe notevole crescere l’importanza dell’anticiclone russo. Le propaggini occidentali dell’alta pressione raggiungeranno il Nord Europa, proprio in coincidenza con l’inizio dell’inverno meteorologico.
L’alta pressione russa tenderà ad assumere caratteristiche sempre più termiche, favorendo così il sedimentarsi dell’aria gelida nei bassi strati. Tra l’altro la copertura nevosa attualmente presente su parte dell’Europa, superiore agli ultimi inizi d’inverno, potrebbe ulteriormente favorire questo processo.
Si creeranno le condizioni per l’ingresso di masse d’aria sempre più fredde sui paesi centro-settentrionali europei. L’inverno potrebbe quindi partire all’insegna del clima rigido su parte del Vecchio Continente, sotto una forza spropositata dell’alta pressione che non vedevamo da anni.
L’Italia potrebbe essere coinvolta in modo sempre più netto dalla circolazione fredda da est, ma sarà contesa dagli inserimenti di altri vortici perturbati atlantici in inserimento dalla Penisola Iberica. Non è da escludere che entro l’Immacolata ci possa essere lo sfondamento del grande freddo anche su parte d’Italia.
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