
(METEOGIORNALE.IT) Per meglio analizzare l’evoluzione meteo sul lungo termine dobbiamo per forza fissare un’analisi sul prossimo fine settimana, quando stanotte, una profonda area di bassa pressione generata dall’orografia del Mar Ligure, derivante dall’ingresso di aria fredda, trascinerà rapidamente un fiume d’aria artica sull’Italia. Gli effetti dell’irruzione d’aria fredda si percepiranno soprattutto sulle regioni adriatiche e le Prealpi centro-orientali. Ma tutta Italia vedrà un drastico cambiamento atmosferico, principalmente per quanto concerne tasso di umidità e temperatura, il tutto accompagnato da un forte rinforzo del vento.
Da più parti si parla della fine all’estate 2022, questo è ben più che lecito indicarlo come tale, in quanto ormai siamo a metà di settembre, e la rottura della stagione estiva ad oggi non è mai avvenuta. Abbiamo continuamente avuto temperature sopra la media che hanno favorito la genesi anche di fenomeni meteo estremamente violenti, come anche l’alluvione gravissima che si è abbattuta sulle Marche, facendo una strage con una decina di vittime e diversi dispersi. Si è trattato di una calamità naturale.
Purtroppo, la prevedibilità di questi fenomeni meteo così estremi al momento e impossibile, e non solo in Italia. Tali temporali si formano in maniera improvvisa e degenerano rapidamente.
Ma con l’intrusione di aria fredda avremo un cambiamento netto, sicuramente ci sarà maltempo in varie regioni d’Italia con forte vento. Si potrebbero verificare anche dei temporali piuttosto intensi. A tal proposito sarà opportuno seguire attentamente gli avvisi meteo che saranno disposti dagli Enti preposti.
Durante la settimana prossima l’influenza dell’irruzione d’aria fredda avrà un primo picco tra martedì e mercoledì notte, quando vedremo delle temperature minime più consone al periodo, anche se anche inferiori alla norma. Pure la temperatura massima sarà sensibilmente inferiore agli attuali valori.
Nel prosieguo non è atteso il transito di ulteriori perturbazioni, anche se nella seconda parte della settimana un’altra massa d’aria fredda, stavolta proveniente dalla Russia, tenderà a influenzare anche l’Italia, con un temporaneo ulteriore abbassamento della temperatura soprattutto sul settore adriatico. Però, per la possibilità di precipitazioni dovremmo, così parrebbe dalle proiezioni ad ora disponibili, guardare ovest, con l’infiltrazione di aria instabile che andrà a formare addensamenti nuvolosi improvvisi e vaganti temporali provenienti dal Mediterraneo occidentale verso la Sardegna, la Sicilia e la Penisola italiana.
Saranno davvero poche le occasioni di precipitazioni invece per il Nord Italia dopo questo fine weekend, mentre altrove si potrebbero manifestare fenomeni localmente anche intensi.
Una nota non da poco, verso fine mese avremo un aumento della temperatura, in quanto l’anticiclone che si posizionerà sulle isole Canarie spingerà masse d’aria umida e instabili verso l’Italia, dove peraltro molti nuclei temporaleschi potrebbero raggiungere la Sardegna e le regioni del Centro-Sud, oltre che la Sicilia. Fenomeni comunque distribuiti a macchia di leopardo e localmente anche di forte intensità.
Abbiamo notato che l’evoluzione meteo per le prossime due settimane sarà quindi caratterizzata da un certo cenno di anomalie climatiche. (METEOGIORNALE.IT)
