Lโestate 2022 in varie localitร ha avuto temperature non troppo dissimili da quella terribile del 2003. Un evento meteo storico che si รจ presentato appena dopo 19 anni dopo, riducendo considerevolmente i tempi di ritorno di fenomeni atmosferici estremi. Quello del 2022 ha prodotto ben piรน danni rispetto a quello del 2003, in quanto รจ stato accompagnato da una forte carenza di precipitazioni, soprattutto con una siccitร iniziata parecchi mesi prima.
Per quanto concerne la siccitร , questa ancora non รจ finita soprattutto sulle regioni dove sarebbe ci sarebbero dovute essere le grandi precipitazioni estive. E parliamo principalmente del Nord Italia, quelle alpine e prealpine, dove i grandi fiumi hanno un considerevole deficit di portata, e cosรฌ lo sono i laghi, i torrenti. Il fiume Po รจ ancora parecchio sotto il suo livello medio, tanto che nel Delta del grande fiume il mare continua a sopraggiungere sullโacqua dolce di circa 25 km nellโentroterra, contro perรฒ i 40 km del culmine dellโestate.
Le precipitazioni che si sono avute sono state caotiche. Ulteriormente, non รจ affatto trascurabile il fatto che non abbiamo avuto da fine maggio mai un drastico abbassamento della temperatura verso valori sotto la media a livello nazionale, magari anche di poco. La temperatura media italiana รจ rimasta superiore alla norma e attualmente siamo in ondata di caldo, di certo piรน lieve ovunque, specie nelle regioni settentrionali. Ma le anomalie persistono, e sono verso la calura.
Il caldo africano รจ ormai giunto sullโestremo sud, e aree come la Sardegna e la Sicilia la temperatura รจ in aumento, e si propagherร rapidamente verso il basso Tirreno e le regioni meridionali, infine, temperatura salirร anche nelle regioni centrali, e pure quelle settentrionali.
Un altro elemento non trascurabile in presenza di temperature sopra la media รจ lโalto tasso di umiditร che va ad alimentare quel mix di condizioni meteo che generano il caldo afoso. Lโafa รจ presente da settimane e settimane su molte localitร , con tassi di umiditร insoliti, piรน simili a regioni semi tropicali.
Poi cโรจ il nostro mare, il Mediterraneo che continua misurare temperature sopra la media. Gli ultimi rilevamenti indicano anomalie anche di oltre 5 ยฐC.
La serie di basse pressioni che raggiungeranno le coste occidentali europee, tenderanno a richiamare aria molto calda dallโAfrica.
Un appunto, sconsigliamo di considerare lโultimo aggiornamento, di volta in volta, dei modelli matematici, ma รจ utile farne un mix, al fine di individuare una linea di tendenza approssimativamente corretta.
La grossa novitร di questi giorni รจ insita nel fatto che nellโOceano Atlantico si stanno avvicinando verso lโEuropa degli uragani tropicali. La loro rotta รจ molto incerta, ci sono delle probabilitร che possano raggiungere le coste occidentali della Penisola Iberica, oppure della Francia, oppure le Isole Britanniche o finire verso lโIslanda, se non la Groenlandia.
Alcune proiezioni sono veramente estreme, se non catastrofiche, ma prevalgono quelle piรน moderate. I cicloni tropicali sono dei fenomeni molto ma molto difficili da prevedere nella loro evoluzione e rotta, e questo anche dai maggiori servizi meteo mondiali.
Come oggi scrive un meteorologo ben conosciuto in America, le acque oceaniche dove scorrerร lโuragano Danielle, il primo della serie prospettati verso lโEuropa, sono calde che mai prima dโora. Questo potrebbe giustificare il motivo per cui questi cicloni sopravvivrebbero a latitudini non consone. In questa fase, ad una latitudine nord di 40ยฐ, Danielle si รจ intensificato da tempesta tropicale per divenire uragano.
Gli uragani tropicali generano un subbuglio nella circolazione atmosferica, trasferendo questo caos nelle proiezioni dei modelli matematici, ecco perchรฉ cโรจ il rischio che fenomeni meteo estremi di calore si potranno presentare anche piรน avanti.
Perchรฉ parliamo di caldo addirittura brutale. Un termine che vuole sensibilizzare il fatto che viviamo da mesi con temperature sopra la media, in perenne ondata di calore. I mari sono in onda di calore marino nel Mediterraneo, ma anche in ampi bacini dellโEuropa. In questo periodo dellโanno dovremmo avere un calo della temperatura, vivere giorno dopo giorno con un clima ideale, senza patire eccessivamente il caldo.
Temperature superiori a 30 ยฐC in Pianura Padana, e fin sino i 35 ยฐC, se non oltre, nelle regioni centrali italiane, picchi sopra 40 ยฐC in Sardegna e Sicilia (zone interne), come pure nella Basilicata ionica e ampie aree della Puglia, sono incredibilmente anomali.
Un caldo prolungato, ora molto afoso รจ brutale dopo tutto quello che abbiamo passato per tre mesi.
Alcune previsioni davano picchi di temperatura ben sino a 45 ยฐC, ora spesso le vediamo attorno ai 42 ยฐC, ma anche questi ultimi sono valori pazzeschi per settembre, non abbiamo parole da aggiungere.
Ma fa caldo anche in altre parti del Mondo, ad esempio รจ smisurato nel Canada occidentale dove sono stati toccati circa 40 ยฐC. Unโondata di calore sta interessando tutta la parte occidentale del Nord America, con valori di temperatura molto sopra la media.
E tutto questo calore in America favorisce immensi incendi. Ma gli incendi sono immensi anche in Russia.
Insomma, tornando allโItalia, ma soprattutto parte del nostro Paese, ci aspetta una settimana dal meteo rovente, mentre piรน avanti si parla di un refrigerio di un declino dellโestate. Ma il tutto sarร da confermare, in quanto la presenza di uragani tropicali in Oceano, fin verso o in prossimitร delle coste europee, potrebbero pilotare verso le nostre regioni, ulteriore aria molto calda ancora. Insomma, la stagione si annuncia da meteo estremo.

