
(METEOGIORNALE.IT) Le acque del Mar Mediterraneo hanno temperature superficiali eccezionalmente elevate anche in questo primissimo scorcio di settembre. Al fine di agosto abbiamo avuto diverse tempeste, quasi tutte a carattere locale, ad eccezione di quella terribile che della Corsica poi si espanse verso la Liguria e la Toscana, raggiungendo poi tutto il nordest italiano compresa l’Emilia Romagna, per finire addirittura tra il sud della Germania e l’Austria.

In Corsica nella mattina presto del 18 agosto si è abbattuta la peggiore tempesta mai osservata nel Mar Mediterraneo, compreso anche l’uragano tropicale che poi raggiunse la Grecia con danni enormi. Da alcuni anni si parla ogni autunno di Medicane, ovvero TLC o uragani nel Mediterraneo.
A proposito di questo, è stato realizzato modello matematico per studiare e prevedere tali fenomeni meteo estremi. Ma sono solo questi i fenomeni meteo estremi che si possono verificare nelle aree prossime al Mar Mediterraneo e sul Mediterraneo stesso.
Qualche giorno fa una gradinata devastante ha interessato la Spagna nord-orientale, esattamente un distretto della Catalogna posta a nord-est di Barcellona. La grandine caduta con chicchi fitti oltre i 10 cm di diametro ha procurato danni ingentissimi anche agli edifici, oltre che aver sfracellato migliaia di auto. La grandine ha ferito numerose persone e ucciso un bambino di 20 mesi.
Il servizio meteo spagnolo attribuisce come concausa di questo fenomeno meteo così estremo anche alle calde acque del Mar Mediterraneo. In aree poco densamente abitate, abbiamo assistito ad una grandinata simile nella Sardegna settentrionale.
Grandine di minori dimensioni sempre il 18 agosto si ebbe numerose località dell’isola. Tali fenomeni non sono consueti in questa regione, dove in un solo giorno sono cadute così tante così tante grandinate come in dieci anni messi assieme.
Già in questo fine settimana avremo una nuova escalation di temporali, fenomeni che sono peraltro già in atto in varie regioni italiane. Il tutto accompagnato da temperature estive, anche sopra la media, con un elevatissimo tasso di umidità. La causa dell’umidità al molto elevata ed attribuire soprattutto alle calde acque del Mar Mediterraneo che raggiungono anche 4-5 °C sopra la media.
Nei prossimi giorni aria molto calda proveniente dall’Africa sarà sospinta si verso l’Italia, e questo favorirà temperature molto elevate in terra e in mare. Probabilmente un’accentuazione delle anomalie sul mare che vengono chiamate ondate di calore marino.
Il mare costituisce un serbatoio di energia incredibile per la genesi di fenomeni meteo estremi, e con settembre tutti servizi meteo del Mediterraneo e dell’Europa occidentale attivano un monitoraggio di tempeste, o di fenomeni estremamente violenti. Di ciò ci sono già i nomi. Questi gli ha predisposti anche l’italiano servizio Meteo dell’Aeronautica.
Nel 2013 EUMETNET (Network of European Meteorological Services), ovvero l’organizzazione intergovernativa europea che ha avviato una cooperazione tra i servizi meteorologici e idrologici nazionali d’Europa, ha istituito il progetto per lo studio di e la previsione delle tempeste più intense, come già avviene negli Stati Uniti d’America per gli uragani. Ne fa parte il servizio Meteo dell’Aeronautica italiano.
Non c’è però da allarmarsi quindi, con gli strumenti attuali, anche se sono in via di miglioramento, si è in grado di prevedere eventuali tempeste o persino uragani mediterranei.
Gli studiosi di fenomeni meteo estremi nel Mediterraneo, prevedono che nel futuro gli uragani del Mediterraneo saranno molto violenti.
È molto diversa invece la situazione previsionale per quanto riguarda la tempesta come quelle che si è abbattuta tra Liguria e Toscana, ma soprattutto in Corsica. La Corsica è stata interessata da un fenomeno che hanno definito come Derecho, un cluster temporalesco che ha scatenato raffiche di vento che hanno superato abbondantemente i 200 km/h, diventando la più catastrofica tempesta mai abbattutasi in tempi recenti nel Mediterraneo. Il 18 agosto si sono avute in Corsica numerose vittime causate da questo fenomeno meteo estremo, oltre che feriti e tantissimi danni. La tempesta ha provocato violenti nubifragi, e grandinate imponenti.
Meteo France è finita sotto accusa per non aver emesso un’allerta adeguata, insomma, non aver previsto questo fenomeno meteo, ma come è stato comunicato, cluster temporaleschi come quello al momento non sono facilmente prevedibili.
Meteo France ha deciso, attraverso finanziamento governativo, l’installazione di varie boe sul mare al fine di avere informazioni di nuove tempeste in arrivo in Corsica. Ma servizio meteo francese si prepara anche ad eventuali alluvioni catastrofiche nel sud della Francia. E se ne parla dall’estate, per via del gran caldo della stagione 2022.
All’estero si leggono interviste e dichiarazioni autorevoli che preoccupano non poco. In Italia al momento non abbiamo il sentore di eventuali rischi dal meteo estremo, non se ne parla. Non conosciamo i motivi, come per altro non si parla di dissesto idrogeologico dopo una stagione estiva caldissima, nemmeno si parla di siccità, soprattutto per il Nord Italia, dove il fiume Po, pur avendo migliorato di poco la sua portata, è in grave deficit idrico.
Insomma, l’emergenza siccità non è finita.
E ora abbiamo il potenziale rischio di eventi meteo estremi, anche poco conosciuti, o per niente in Italia. (METEOGIORNALE.IT)
