(METEOGIORNALE.IT) Ancora un aggiornamento. L’evoluzione meteo per le prossime due settimane prospetta condizioni di caldo record per l’Italia, con una persistente serie di ondate di calore africano.
Da giorni si parla di refrigerio, ma la rotta di tale fenomeno sembra essere non indirizzata direttamente all’Italia, anzi, per molte regioni al posto di quel benefico calo della temperatura si sostituiranno masse d’aria rovente. Però, il Nord Italia, le coste toscane, la parte nord occidentale e occidentale della Sardegna, forse anche le coste marchigiane, vedranno già da mercoledì un calo della temperatura, temporaneo, comunque.

Quando si parla di caldo africano è per identificare la massa d’aria in arrivo e giustificare le alte temperature. Presumibilmente si immaginerà che in Africa del nord faccia molto più caldo che nelle regioni europee raggiunge interessate dal caldo estremo, ma non è così. I picchi storici di temperatura di Italia, Spagna, Francia, Grecia e Turchia sono abbastanza prossimi a quelli tunisini e algerini del nord, anche se inferiori.
Nel 2021 Tunisi ha raggiunto 49°C e ha battuto il precedente record del 6 luglio 1943 di 47,4°C, Biserta 48 °C e Monastir 47°C. Negli stessi giorni, però, in una stazione meteo della Sicilia si andava a 48.8°C.
Ma veniamo al refrigerio, questo come detto, non sembrerebbe essere diretto Italia, tanto che attualmente siamo in una sorta di rinculo dell’aria rovente che viene dal Sahara. Il richiamo di aria calda è innescato dall’aria più fresca che raggiunge il Portogallo e la Spagna.
Ma ecco che, come detto, le regioni alpine e a tratti parte di quelle settentrionali riceveranno sbuffi d’aria oceanica più fresca, che ridurranno l’eccesso di caldo rispetto al resto d’Italia. Ciò sarà accompagnato da forti temporali.
Ma un vero refrigerio in Italia quando ci sarà? Consultando le proiezioni, tutte da confermare, del Centro Meteo Europeo (ECMWF), per tutto Luglio l’evoluzione appare anche peggiore di quanto non avessero prospettato i modelli stagionali.
La previsione meteo climatica prospetta una persistenza di caldo estremo per tutto il mese di Luglio, senza interruzione alcuna. Il modello matematico, infatti ci consente di avere informazioni giorno per giorno sino a 46 giorni di validità. Però, anche se i margini di errore sono alti, il caldo potrebbe prevalere intenso rispetto a brevissimi eventi di refrigerio.
Qualche notizie buona emerge per l’area alpina e parte di quella prealpina, in quanto si potrebbero avere delle infiltrazioni d’aria umida oceanica che potrebbero dar luogo a precipitazioni temporalesche in estensione anche all’area a nord del Po. Ma non sarà niente di risolutivo della siccità.
Quindi pioverà principalmente nelle Alpi e le Prealpi, dove comunque proseguirà il regime di deficit pluviometrico. Pioverà meno rispetto alla norma, però qualsiasi pioggia che cadrà sarà di vitale importanza. Attualmente il Lago di Garda è in miglior salute rispetto agli altri laghi del Nord Italia per i temporali avvenuti tra maggio e inizio giugno. Perciò, anche i temporali sparsi, se ripetuti nel tempo, daranno sollievo alla siccità.
Una condizione di calamità naturale investe il Nord Italia, ma si sta estendendo a molte altre regioni. La secca del fiume Po raggiunge livelli da record per gli ultimi 70 anni e oltre, e si parla dell’avvio di restrizioni idriche.
Il caldo sembra essere destinato a persistere, ciò stando alle ultime proiezioni meteo, e la fine della siccità appare lontana. (METEOGIORNALE.IT)

