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Il Sole e le eruzioni solari, gli effetti sul meteo della Terra

Federico De Michelis di Federico De Michelis
27 Apr 2022 - 11:03
in Wiki Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Le protuberanze solari hanno delle dimensioni che sono pari a più volte quella della Terra. Esse sono costituite da plasma incandescente (circa 70.000°C) che viene arcuato dal potente campo magnetico solare. Un’altra forma di eruzione solare sono i brillamenti, un breve ma potente evento che può rilasciare fino al 2% dell’energia del Sole.

 

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Il campo magnetico terrestre contro il vento solare del Sole, flusso di particelle. L’elemento di questa immagine è fornito dalla NASA

 

Gli scienziati usano la eliosismologia per studiare l’interno del Sole. Sottili oscillazioni della superficie solare risuonano e si amplificano nelle profondità della stella come onde sonore. Queste pulsazioni, misurate tramite telescopi satellitari, possono dare luogo ad immagini che aiutano gli scienziati a dedurre la composizione e la struttura del Sole.

 

L’energia del Sole. Il Sole è la fonte primaria di tutta l’energia sulla Terra. Il Sole è una gigantesca sfera di gas che contiene il 99,9% della massa del Sistema Solare. È una tipica stella di inedia età che brilla grazie alle reazioni termonucleari del suo nucleo. La fusione degli atomi di idrogeno che crea i più pesanti atomi di elio, rilascia enormi quantità di radiazioni elettromagnetiche che raggiungono lentamente la superficie del Sole. Circa il 46% della radiazione solare è luce visibile, mentre un pari ammontare è costituito da radiazioni vicine all’infrarosso, che sono poi quelle che ci scaldano. Il restante è radiazione ultravioletta, la causa delle scottature nell’uomo. Il Sole emette anche un costante flusso di particelle ad alta energia, il vento solare.

 

Il Sole ha una struttura a strati. Le reazioni di fusione termonucleari del nucleo producono temperature pari a 15.000.000°C. L’energia dal nucleo si diffonde verso l’esterno sotto forma di fotoni (unità di energia elettromagnetica) attraverso la zona radiativa; quindi, si raffredda e va incontro a movimenti convettivi nella zona che per questo si chiama convettiva.

 

Quando tale energia raggiunge la fotosfera, la superficie visibile del Sole, il gas ha una temperatura di soli 6000°C. In questa area, dove ci sono più basse temperature, periodicamente si formano le macchie solari e le eruzioni di gas formano le protuberanze.

 

La cromosfera è il sottile strato più freddo che circonda la fotosfera. La corona è l’ampia atmosfera esterna del Sole, ha invece temperature di 1.000.000°C.

 

 

Il vento solare. Un flusso di protoni ed elettroni, chiamato vento solare, sfugge nello spazio dalla corona solare a velocità di circa 400 km/s.

 

Attività solare genera un’emissione di massa della corona, spesso si tratta di un’eruzione di gas associata con i brillamenti e le protuberanze. Questi fenomeni causano raffiche ad alta velocità nel vento solare.

 

Effetti sulla Terra. Il vento solare determina la forma della magnetosfera della Terra. Raffiche nel vento solare possono causare perturbazioni geomagnetiche, come le aurore, o disturbare le telecomunicazioni. Questo fenomeno è noto anche come tempesta solare.

 

Il Sole influenza il clima terrestre in vari modi. Nel lungo termine attraverso i vari processi che sono insiti nella vita della nostra Stella. Nel breve termine, ma parliamo sempre di anni, le macchie solari generano variazioni termiche, tuttavia modeste, che comunque alterano il meteo del nostro Pianeta, raffreddandolo.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: cambiamenti climaticimacchie solaritempesta solarevento solare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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