(METEOGIORNALE.IT) METEO SINO AL 25 DICEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
Un’area di alta pressione mantiene ancora meteo perlopiù stabile sull’Italia, nonostante i massimi di pressione collocati molto a nord, tra Regno Unito ed Islanda. Aria più fredda dai Balcani ha fatto ingresso sulle regioni più meridionali dell’Italia. Un secondo impulso d’aria fredda lambirà marginalmente parte dell’Italia nel corso dei primi giorni della settimana.
Il gelo intenso resterà relegato sull’Europa Centrale e soprattutto sui paesi orientali del Continente, ove il clima rigido prevarrà per tanti giorni. Non ci sarà però alcun sfondamento del gelo verso ovest, in quanto da metà settimana giungeranno le correnti atlantiche da ovest a contrapporsi all’avanzata del lago d’aria gelida.

SPIFFERI FREDDI LAMBIRANNO L’ITALIA, CON SCARSI EFFETTI
L’anticiclone si manterrà sbilanciato molto a nord all’inizio della nuova settimana, con cuore tra Scozia, Islanda e Mar di Norvegia. Aria molto gelida invaderà l’Europa Nord-Orientale. L’Italia si verrà a trovare a metà strada fra l’anticiclone e refoli d’aria fredda in arrivo dai Balcani, in un contesto ancora nel complesso stabile.
Le temperature si manterranno invernali, ma l’abbondante soleggiamento favorirà un clima più gradevole in pieno giorno. Il campo di alta pressione andrà nel contempo ad indebolirsi e l’invecchiamento della struttura anticiclonica favorirà maggiore nuvolosità di tipo basso sui mari e le coste occidentali dell’Italia, dove inizieranno a mostrarsi le prime infiltrazioni umide da ovest.
CAMBIO DI CIRCOLAZIONE, METEO IN GRADUALE DETERIORAMENTO
Le correnti atlantiche riusciranno a bucare il blocco anticiclonico sull’Europa Occidentale per puntare l’area iberica, la Francia ed il Mediterraneo. Il lago d’aria gelida tenderà a concentrare il proprio raggio d’azione sulle aree settentrionali del Continente. A metà settimana sull’Italia avremo crescenti infiltrazioni atlantiche, in seno a un vortice in approfondimento sul Vicino Atlantico.
Il flusso perturbato avanzerà verso est, trasportato da correnti umide sud-occidentali. Avremo il passaggio dei primi corpi nuvolosi con qualche pioggia a carattere sparso. La circolazione depressionaria tenderà poi a portarsi sul Mediterraneo a ridosso di Natale, con meteo che tenderà a divenire perturbato.
PIOGGIA E NEVE IN MONTAGNA TRA SANTO STEFANO
Il maltempo entrerà nel vivo nei giorni di festività, a partire dalla Vigilia. Ci sarà quindi necessità dell’ombrello, in un contesto decisamente mite per il periodo, a causa di correnti di libeccio. Solo sulle pianure del Nord Italia potrebbe mantenersi un po’ di freddo nei bassi strati, ma non certo in maniera sufficiente da consentire nevicate.
Il meteo di Natale si preannuncia piovoso per molte regioni d’Italia, ma senza freddo e con nevicate generalmente relegate in montagna e solo temporaneamente a quote localmente più basse sulle Alpi Occidentali. I fenomeni più intensi sono attesi lungo la fascia tirrenica, con anche la possibilità di temporali. Il meteo rimarrebbe compromesso anche per Santo Stefano, specie al Centro-Sud.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Probabilmente non mancheranno nuovi impulsi perturbati nel periodo tra il Natale e il Capodanno. Tutto può ancora succedere, considerato che il nucleo gelido sul Nord Europa non sarà scomparso e potrebbe quindi riuscire a spingersi a latitudini più basse. Lo scenario dovrebbe mantenersi instabile, con occasione per ulteriori frequenti piogge. (METEOGIORNALE.IT)
