METEO SINO AL 13 DICEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
L’Italia è alle prese con meteo invernale e l’afflusso di ulteriore aria fredda artica, che prepara il terreno per l’ormai imminente peggioramento che caratterizzerà l’Immacolata. Spiccano le gelate anche forti al Nord, un’evidenza dell’aria fredda che si è consolidata nei bassi strati e che non verrà scalzata dall’arrivo delle correnti più umide atlantiche.
Il fronte perturbato scorrerà al di sopra dell’aria fredda radicata al suolo e questo consentirà l’arrivo della neve fino in pianura, localmente abbondante, su parte del Nord Italia. Il maltempo non risparmierà il resto d’Italia, dove però si farà sentire l’afflusso d’aria più mite, ma si tratterà di un rialzo termico temporaneo. Correnti più fredde entreranno di nuovo in azione da giovedì.

ARRIVA PERTURBAZIONE, MALTEMPO CON PIOGGIA E NEVE
Il fronte perturbato, in rotta sull’Italia, è collegato ad una profondissima depressione a ridosso del Regno Unito. Una vera tempesta sferza i paesi dell’Europa Occidentale, mentre sull’Italia si svilupperà un vortice secondario a ridosso del Mar Ligure, che enfatizzerà il maltempo atteso entrare prepotentemente nel vivo nel corso della giornata festiva dell’Immacolata.
La perturbazione troverà un cuscino freddo al suolo sulle pianure del Nord, derivante dall’afflusso artico precedente, che non verrà eroso dalle correnti più temperate atlantiche. Sarà quindi una festività dell’Immacolata sotto la neve, in quanto il cuscino d’aria fredda sembra in grado di resistere agevolmente su tutta la Val Padana centro-occidentale.
NEVE IN PIANURA SULLA VAL PADANA, LE ZONE INTERESSATE
La neve è attesa su un’ampia parte della Val Padana, a carattere diffuso sulle pianure tra Piemonte, gran parte della Lombardia ed Emilia Occidentale. Più ad est, il cuscinetto freddo padano sarà più soggetto ad essere intaccato dal richiamo delle correnti meridionali e pertanto le nevicate saranno più difficili, soprattutto in termini d’accumulo al suolo
Non sono escluse locali sorprese durante i fenomeni più intensi. La neve è attesa più abbondante tra il Piemonte sud-orientale, il pavese e il piacentino ove si potranno raggiungere anche i 15-20 cm di accumulo. Neve copiosa è attesa anche sull’Alta Lombardia e in genere sulla fascia alpina e prealpina. Da segnalare la neve sull’interno ligure, possibile però anche tra Genova e Savona.
PASSAGGI DI PERTURBAZIONI SINO AL WEEKEND
L’assalto perturbato dall’Immacolata giungerà anche al Centro-Sud, specie sulle aree tirreniche, con neve in Appennino Centrale che salirà sino attorno ai 1200/1400 metri, per effetto del flusso più mite. La quota neve si porterà su livelli anche superiori al Sud. Tuttavia, già dal 9 dicembre lo spostamento verso est della saccatura favorirà un nuovo dilagare d’aria più fredda.
Le nevicate torneranno a presentarsi sino in collina sull’Appennino. Non si prevede nulla di buono nemmeno per gli ultimi giorni della settimana. Una circolazione ciclonica si rinnoverà sui mari italiani, ancora alimentata da impulsi d’aria fredda da nord. Il maltempo colpirà il Centro-Sud, con piogge e nevicate che ancora potranno interessare le aree collinari della dorsale.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Una svolta è attesa da domenica, con una tregua anticiclonica che potrebbe affermarsi nei primi giorni della prossima settimana. L’espansione dell’anticiclone sul Mediterraneo verrà favorita dall’intensificazione del flusso delle correnti occidentali alle medie e alte latitudini. L’Italia rimarrà però esposta a flussi d’aria più fredda, nei bassi strati, dai quadranti nord-orientali.