(METEOGIORNALE.IT) La perturbazione che sta raggiungendo l’Italia è pilotata da un ciclone nord-atlantico davvero esplosivo, denominato Barra, a ridosso dell’Irlanda. La pressione all’interno del vortice è scesa fino attorno ai 958 hPa. Venti di tempesta investono le Isole Britanniche, il nord della Francia ed altre aree occidentali europee.

L’intenso fronte è sospinto da correnti polari marittime ed è preceduto da un flusso più temperato sud-occidentale che affluisce sull’Italia. Quest’aria più mite ed umida tende però a scorrere, almeno sul Nord Italia, al di sopra dell’aria molto più fredda affluita nei giorni passati.
Questa dinamica sarà congeniale all’arrivo della neve fino in pianura sulla Val Padana centro-occidentale, laddove il cuscinetto freddo al suolo non verrà intaccato e consentirà quindi le previste nevicate. La neve cadrà più diffusamente in Piemonte, buona parte della Lombardia.
Va detto che il clima di questa vigilia dell’evento appare più mite delle attese, con le temperature che si sono innalzate. Tuttavia l’aria fredda è assente solo in apparenza e si cela dietro il clima secco, con bassi valori di umidità e dew point negativo sin verso il suolo. La colonna d’aria dovrebbe poi raffreddarsi con l’arrivo delle precipitazioni.
Stime accumuli neve
Restano incertezze per quanto concerne l’estensione areale delle nevicate, oltre che gli accumuli di neve su cui ci sono divergenze tra le varie proiezioni modellistiche. La situazione in alcune aree sarà al limite e pertanto ci potranno essere delle differenze a carattere locale, anche in base all’intensità dei fenomeni.
Le nevicate più abbondanti appaiono confermate nell’area tra entroterra ligure e parte meridionale e centro-orientale del Piemonte, dove sono attesi accumuli localmente di 20-30 cm, se non superiori, sulle aree pianeggianti del basso Alessandrino e delle Langhe a ridosso dell’Appennino.
Grandi nevicate si avranno anche sull’entroterra savonese con la Tramontana Scura che spingerà la neve fin su Savona e in parte anche su Genova. Sulle zone costiere del capoluogo la neve potrebbe giungere come coreografia con accumuli limitati, mentre è attesa neve più abbondante sui quartieri alti di Genova.
In Lombardia la neve cadrà copiosamente sulle aree pedemontane prealpine, specie nel bergamasco, ma anche nella pianura tra pavese, lodigiano e basso milanese si stimano accumuli localmente superiori ai 10-15 cm. Non sono invece attesi accumuli nevosi in pianura tra basso bresciano e mantovano.
La neve cadrà anche su Milano città, ma potrebbe non essere così copiosa e continua da favorire un accumulo significativo, superiore ai 5 cm, specie nel centro città dove l’effetto isola di calore giocherà a sfavore. La neve potrebbe cadere a tratti mista a pioggia tra ovest milanese, novarese e vercellese.
Piogge prevalenti sulla Val Padana orientale
Le nevicate interesseranno anche le pianure emiliane occidentali, tra piacentino e parmense. Più ad est potrebbe prevalere neve mista o pioggia, ma in serata non è da escludere la trasformazione delle pioggia in neve anche su reggiano e modenese.
Da segnalare il rischio gelicidio sulle vallate appenniniche parmensi, per il sopraggiungere d’aria più calda in quota contrapposta a sacche d’aria molto fredda nei bassi strati. Sulle pianure del Triveneto non sono attese nevicate, a parte qualche fugace episodio più probabile sul veronese e sul vicentino. (METEOGIORNALE.IT)
