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Meteo con GELO irrompe da SIBERIA. La Niña e Vortice Polare favorevoli, Scandinavia polare

Il meteo invernale potrebbe evolvere in una serie di variazioni considerevoli.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
09 Dic 2021 - 23:30
in Cronaca Meteo
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meteo gelido dalla siberia
Meteo gelido dalla Siberia.

(METEOGIORNALE.IT) È meteo invernale, il Vortice Polare è instabile, ha avuto scossoni precocissimi. Poi ci sono la La Niña ed una copertura nevosa della Siberia eccezionale già in Ottobre. Stiamo parlando di quelle condizioni meteo che gli scienziati che studiano il clima indicano favorevoli verso un’evoluzione meteo con correnti siberiane verso l’Europa e l’Italia.

 

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Questi giorni, nel nord della Scandinavia si stanno registrando le temperature più basse dal 1915. La teoria che prospetta ondate di gelo più marcate, appare sempre più valida, ogni volta che osserviamo eventi meteo come quello descritto. Per inciso, la temperatura è scesa a -44°C.

 

Il vento gelido sferzante dalle lontane pianure sarmatiche, figlio della Siberia più profonda inizia ad essere prospettato verso la Russia europea, come ogni anno, dopo la metà mese di dicembre.

 

La Niña sta favorendo questo scorcio di stagione con il maltempo in Europa ed in Italia, ma ecco che entrano in gioco eventi nuovi. Ci sono proiezioni a lunghissimo termine che verso la fine della seconda decade di dicembre, mostrano aria siberiana in rotta verso l’Europa e forse l’Italia.

 

Una previsione di questo genere è sempre da confermare, in quanto vari fattori potrebbero alterare la sua rotta. Nel frattempo, la Stratosfera sopra il Polo Nord segna temperature in media di circa -60℃. Il Polo Nord, in quota è attualmente avvolto da forti venti occidentali che formano il Vortice Polare. Una sorta di circolazione atmosferico chiusa che troviamo ogni inverno.

 

La Stratosfera è lo strato dell’atmosfera posto dai circa +/- 10 km a +/- 50 km sopra la superficie terrestre. Nella parte sottostante c’è la Troposfera, dove si verificano i fenomeni atmosferici.

 

Ed ecco che con il calo di forza atteso della Niña cresce la possibilità di un riscaldamento improvviso della Stratosfera. Questo imploderebbe in un cambio della circolazione atmosferica ed il vento che soffia da ovest verso est cambierebbe direzione diventando un vento orientale, che sferzerebbe l’Europa, inducendo aria gelida dalla Siberia, ben più di quella prospettata nelle bozze di linea di tendenza dei modelli matematici con validità due settimane.

 

Quello descritto è uno sconquasso termico che genera caos.

 

Eventi di questo genere in passato erano più frequenti, mentre attualmente non sono più rari non per il Riscaldamento Globale, bensì per le fluttuazioni del clima. E di questo sono apparsi vari studi sulle riviste scientifiche più autorevoli.

 

 

Ma torniamo a La Niña, questa è un fenomeno che si concretizza nel Pacifico tropicale, e ha contribuito nel 2020/21 ad un forte Vortice Polare all’inizio dell’inverno ed al maltempo di una parte della stagione fredda, al pari di come sta accadendo quest’anno. I forti Vortici Polari sono difficili da abbattere, ma La Niña che si sta indebolendo, potrebbe favorire gli eventi di Strat Warming.

 

Secondo numerosi studi, gli eventi di riscaldamento stratosferico hanno un impatto sul meteo. Questo si tramuta in temperature più basse del normale in tutto il Nord Europa e in Asia. Ma l’area più penalizzata dal freddo è proprio l’Europa, in quanto le correnti fredde non soffiano più direttamente dall’Artico durante gli eventi rigidi, ma dalla Siberia, dalle sterminate pianure gelide, e l’Europa e l’Italia piombano in una sorta di freddo estremo.

 

Il freddo siberiano è per l’Europa l’evento di maggior rigidità. E sull’inverno in corso ci sono già vari studi che prospettano la possibilità che dopo Natale, o l’anno nuovo, il Vortice Polare si divida in due più piccoli vortici.

 

Lo staff di ricerca ha sviluppato modello matematico per tracciare l’impatto di un evento di riscaldamento dal suo inizio nella Stratosfera fino a quando il suo effetto sopraggiunge sino alla superficie terrestre. Sono stati analizzati 40 eventi di Stat Warming degli ultimi 60 anni per individuare il rischio di gelo intenso in Europa. L’obiettivo è avere previsioni meteo affidabili su ondate di gelo esiziali per il nostro Continente con un congruo preavviso.

 

Il Vortice Polare stratosferico diviso in due nuclei determina impatti superficiali più veloci e più forti.

 

Rammentiamo che gli eventi di riscaldamento stratosferico improvviso sono una fluttuazione atmosferica naturale, non causata dal cambiamento climatico. Quindi, anche con il cambiamento climatico, questi eventi si verificheranno ancora. Ma soprattutto, è sbagliato associare ogni Strat Warming ad una possibile ondata di gelo in Europa. Vediamo soprattutto gli appassionati di meteo togliere valore a questo fenomeno, che invece è sempre più studiato per la previsione di ondate di gelo in Europa.

 

Sovente leggiamo analisi stratosferiche con ipotesi fantasiose, degne di un romanzo di fantascienza. Noi preferiamo riportare quello che dice la scienza.

 

Noi non sappiamo se avremo ondate di gelo in Italia provenienti dalla Siberia, mentre il rischio di una influenza di correnti dalla Russia è maggiore rispetto allo scorso inverno, proprio per la riduzione di forza di La Niña. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: gelo siberiano
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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