(METEOGIORNALE.IT) In pochi giorni Alaska visto alternarsi masse d’aria di differente natura. Innanzitutto, si è verificata un’ondata di caldo che ha portato un record 19,4C sull’isola di Kodiak. Eppure, gran parte dello Stato era interessato da un’ondata di freddo, con anche nevicate abbondanti soprattutto nella parte centro-meridionale, al confine col Canada.
Tutto questo perché l’estremizzazione climatica sta generando condizioni atmosferiche straordinariamente anomale un po’ in tutto il pianeta, dove si passa da ondate di calore a freddo che talvolta può divenire anche eccessivo.
Ma il fenomeno atmosferico più comune, quanto sembra, sono le forti nevicate, probabilmente favorite dalla maggiore umidità in atmosfera per effetto dell’aumento della temperatura globale, e anche quella dei mari che quindi rilasciano condizioni ideali per la formazione di nubi e quindi precipitazioni.
In Alaska lo stesso giorno in cui si toccavano praticamente 20°C nel Nord-Ovest, nel sud del paese la temperatura toccava -20 °C. C’era la bellezza di circa 40°C di differenza di temperatura dal Nord ovest, che generalmente dovrebbe essere molto freddo, al sud del paese che invece è più mite.
La città del sud Alaska, Ketchikan con i suoi -18 °C registrati proprio a Natale, battono il record di gelo registrati durante il secolo scorso in dicembre. I vecchi record erano di -14,4°C nel 1967 e il -15C nel 1917.
L’area di Fairbanks è stata interessata da vento di uragano, per parecchie ore ha soffiato oltre 100 km/h come vento medio e raffiche a 160 km/h, mentre infuriava una tempesta di neve. La situazione meteo eccezionale ha causato parecchi danni. Secondo gli uffici meteo locali sarebbero caduti circa 2 m di neve durante la tempesta, che poi fa parte del sistema di aria gelida che interessato la parte occidentale del Canada, il nord della California dove si sono avute le nevicate record.

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