Meteo: il mostruoso ANTICICLONE di Capodanno non durerà, CAMBIO repentino
Dopo aver raggiunto il top a Capodanno, l'alta pressione si sgonfierà abbastanza velocemente con una perturbazione sull'Italia il 5 gennaio..

Graduale cambiamento, con cedimento dell'anticiclone e transito di una perturbazione fredda a ridosso dell'Epifania
L’alta pressione subtropicale domina in modo incontrastato su mezza Europa , determinando uno scenario meteo perlopiù soleggiato con le perturbazioni costrette a transitare a latitudini settentrionali. Questo anticiclone ingloba appieno l’Italia.
L’aria calda nord-africana investe la nostra Penisola dopo aver coinvolto Spagna e Francia. Il caldo anomalo fuori stagione sta comportando temperature estremamente elevate per il periodo, specie in montagna con zero termico anche oltre i 3500 metri. In generale, il clima è estremamente mite su tutta l’Europa.
Come capita nelle fasi anticicloniche invernali, nei bassi strati si generano inversioni termiche e non mancano nebbie e nubi basse su pianure, valli e localmente sui litorali. Estesi banchi nebbiosi interessano anche ampi tratti del Mar Mediterraneo Occidentale, coinvolgendo anche i bacini ad ovest dell’Italia.
Questo potente anticiclone sta raggiungendo il culmine per Capodanno, con caldo anomalo atteso al top in montagna e sulle alture tra Alpi ed Appennino , fino a valori di 15-18 metri a circa 1500 metri di quota. In Val Padana, soggetta a situazioni nebbiose, le temperature rimarranno sotto i 10 gradi anche in pieno giorno.
Le novità in arrivo fin verso la Befana
Segnali di cambiamento si inizieranno ad avvertire dal 3 gennaio . Inizialmente si tratterà solo di un lieve progressivo indebolimento dell’anticiclone, dovuto all’abbassamento del flusso perturbato atlantico che tornerà protagonista sull’Europa Centrale.
A seguito del graduale cedimento dell’anticiclone, le temperature caleranno laddove sono anomale e quindi in particolare in montagna, a partire dalle Alpi. I valori tenderanno a rimanere ancora sopra media. Crescerà la nuvolosità sui settori tirrenici e al Nord, per i primi crescenti sbuffi d’aria umida.
Un fronte atlantico, legato ad un’ondulazione ciclonica più incisiva, punterà poi le Alpi a cavallo fra il 4 e il 5 gennaio. Tale perturbazione transiterà velocemente lungo la Penisola, dopo aver valicato l’Arco Alpino, con annesso calo termico per l’intrusione d’aria più fredda da nord.
Questo raffreddamento si propagherà a tutto il Centro-Sud Italia entro l’Epifania , ma con pochi effetti in quanto la parte attiva del fronte traslerà subito sui Balcani. Da ovest sopraggiungerà una nuova rimonta dell’alta pressione, anche se questa volta solo a carattere temporaneo.
