(METEOGIORNALE.IT) L’alta pressione subtropicale domina in modo incontrastato su mezza Europa, determinando uno scenario meteo perlopiù soleggiato con le perturbazioni costrette a transitare a latitudini settentrionali. Questo anticiclone ingloba appieno l’Italia.

L’aria calda nord-africana investe la nostra Penisola dopo aver coinvolto Spagna e Francia. Il caldo anomalo fuori stagione sta comportando temperature estremamente elevate per il periodo, specie in montagna con zero termico anche oltre i 3500 metri. In generale, il clima è estremamente mite su tutta l’Europa.
Come capita nelle fasi anticicloniche invernali, nei bassi strati si generano inversioni termiche e non mancano nebbie e nubi basse su pianure, valli e localmente sui litorali. Estesi banchi nebbiosi interessano anche ampi tratti del Mar Mediterraneo Occidentale, coinvolgendo anche i bacini ad ovest dell’Italia.
Questo potente anticiclone sta raggiungendo il culmine per Capodanno, con caldo anomalo atteso al top in montagna e sulle alture tra Alpi ed Appennino, fino a valori di 15-18 metri a circa 1500 metri di quota. In Val Padana, soggetta a situazioni nebbiose, le temperature rimarranno sotto i 10 gradi anche in pieno giorno.
Le novità in arrivo fin verso la Befana
Segnali di cambiamento si inizieranno ad avvertire dal 3 gennaio. Inizialmente si tratterà solo di un lieve progressivo indebolimento dell’anticiclone, dovuto all’abbassamento del flusso perturbato atlantico che tornerà protagonista sull’Europa Centrale.
A seguito del graduale cedimento dell’anticiclone, le temperature caleranno laddove sono anomale e quindi in particolare in montagna, a partire dalle Alpi. I valori tenderanno a rimanere ancora sopra media. Crescerà la nuvolosità sui settori tirrenici e al Nord, per i primi crescenti sbuffi d’aria umida.
Un fronte atlantico, legato ad un’ondulazione ciclonica più incisiva, punterà poi le Alpi a cavallo fra il 4 e il 5 gennaio. Tale perturbazione transiterà velocemente lungo la Penisola, dopo aver valicato l’Arco Alpino, con annesso calo termico per l’intrusione d’aria più fredda da nord.
Questo raffreddamento si propagherà a tutto il Centro-Sud Italia entro l’Epifania, ma con pochi effetti in quanto la parte attiva del fronte traslerà subito sui Balcani. Da ovest sopraggiungerà una nuova rimonta dell’alta pressione, anche se questa volta solo a carattere temporaneo. (METEOGIORNALE.IT)
