(METEOGIORNALE.IT) L’Agenzia europea dell’ambiente è molto sensibile alla qualità dell’aria nel nostro Continente. Qualche giorno fa ha pubblicato l’edizione 2021 di “Air Quality in Europe“, un rapporto di alto livello che include una valutazione dello stato dell’aria che respiriamo in Europa, nonché un’analisi degli effetti di cambiamenti nella qualità dell’aria.
In questi giorno, un’area di alta pressione ha bloccato la circolazione atmosferica nell’Europa centrale, determinando la formazione di nebbie, foschie e nubi basse. In queste aree si concentrano elevati livelli di agenti inquinanti, in quelle che sono le regioni più densamente popolate d’Europa.

Secondo il rapporto dell’AEA, la qualità dell’aria in Europa è notevolmente migliorata nell’ultimo decennio, complice l’utilizzo di energie rinnovabili. Tuttavia, nel 2019 si sono verificati 364.200 decessi correlati alla qualità dell’aria nell’UE (27 Stati membri), di cui 40.400 decessi prematuri possono essere attribuiti all’esposizione cronica al biossido di azoto. E ciò è maggiormente presente nelle aree urbane.
Mentre le emissioni e la concentrazione di inquinanti come gli NOx hanno continuato a diminuire nell’ultimo decennio, i livelli rimangono elevati. Questa situazione è confermata dai dati acquisiti giornalmente dal satellite Copernicus Sentinel-5P.
La mappa mostra il valore medio del Biossido di Azoto Troposferico (NO2) rilevato tra il 1° ottobre e il 1 novembre 2021. Alte concentrazioni di questo pericoloso inquinante si possono osservare nella pianura padana (Nord Italia) e nell’Europa centrale. Eppure, nel periodo preso in esame, si sono avuti dei periodi di maltempo, che hanno rimescolato l’aria.

L’inquinamento atmosferico è preso molto sul serio dalle istituzioni europee. La Commissione europea, insieme al ministero spagnolo per la transizione ecologica e la sfida demografica, ha organizzato a Madrid il terzo forum dell’UE sull’aria pulita. Questo evento ha riflettuto sullo sviluppo e l’attuazione di politiche e progetti efficaci a livello europeo, nazionale e locale per la qualità dell’aria, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla revisione in corso degli standard di qualità dell’aria dell’UE.
Insomma, nonostante la situazione, a piccoli passi l’Europa sta migliorando il suo ambiente naturale e quello delle sue città. (METEOGIORNALE.IT)
