
(METEOGIORNALE.IT) Non è notizia meteo che riguarda l’Italia, ma ci riguarda per gli eventuali effetti della depressione che ha scatenato il super maltempo della Penisola Iberica.
Sì, perché in Spagna nelle ultime 48 ore si è verificato di tutto: temporali, rovinose grandinate e in ultima istanza le prime inondazioni flash. Piogge torrenziali si sono abbattute in alcune località della Catalogna, innescando le “solite” alluvioni d’inizio Autunno. Il termine “solite” lo abbiamo utilizzato non a caso perché oramai ci stiamo facendo il callo.
Ogni anno la stessa storia: caldo assurdo durante l’Estate, Mediterraneo paragonabile ai Caraibi, perturbazioni che evolvono in vere e proprie bombe a orologeria. Ed ecco che a quel punto si scatena il finimondo.
Dicevamo della Penisola Iberica, e dovremo tener sotto attenzione ogni bassa pressione che verrà da quelle parti, perché anche in questo caso l’energia fornita dalle acque circostanti le nostre regioni saranno quel carburante necessario alla violenza delle precipitazioni. Chiaro, la speranza è che non accada nulla di serio e che la prima perturbazione di settembre possa lasciarci in eredità soltanto piogge benevole.
Purtroppo, c’è il rischio che anche su alcune regioni d’Italia possano abbattersi nubifragi, grandinate, colpi di vento. Dovremo monitorare in modo particolare le tirreniche, perché sarà proprio il Tirreno a fornire l’energia necessaria al peggioramento.
Iniziamo a guardare anche alle settimane venture, perché i modelli previsionali preoccupano un pochino. Sì, perché a quanto pare l’Atlantico proverà a risvegliarsi dal torpore estive ed è giusto che sia così. Ma come si risveglierà? Probabilmente non con le classiche perturbazioni, bensì con infiltrazioni d’aria umida verso l’Europa occidentale e successivamente verso il Mediterraneo.
Mediterraneo che nel frattempo avrà ancora un po’ di Alta Pressione e se tali infiltrazioni dovessero riuscire a scardinare la resistenza anticiclonica si creerebbero le condizioni giuste per l’isolamento delle ben note gocce fredde. Ecco, tali strutture non ci piacciono affatto perché sono quelle che possono evolvere verso veri e propri cicloni mediterranei, ma già loro stesse potrebbero essere capaci di provocare alluvioni.
Insomma, il solito autunno degli ultimi decenni incombe e la paura che possa ripetersi situazioni di pericolo c’è, inutile nasconderlo. Ci sarà finché il Mediterraneo avrà così tanta energia termica, probabilmente sino a ottobre se non addirittura a novembre. A cura di Alessandro Arena
Integrazione a cura di Federico De Michelis
Aggiungo delle riflessioni a quanto ha scritto il collega Alessandro Arena.
Già oggi le cronache parleranno probabilmente di nubifragi tra la Sicilia e la Calabria, dove il vortice di bassa pressione annunciato scorsi giorni, dopo aver causato temporali sparsi in Sardegna, si sta portando in queste ore, dove si stanno verificando forti temporali e piogge a tratti torrenziali. Si è formato un Tropical Storm.
Ma il peggio deve venire. Infatti, la temperatura tornerà ad aumentare, le condizioni meteo a migliorare, il Mar Mediterraneo sarà eccessivamente caldo per il periodo dell’anno, ma lo saranno anche le temperature che si registreranno sulla terraferma. Italia intera, e gran parte dell’Europa avranno temperature superiori alla media, ma ci sono anche degli estremi meteo di freddo.
Pensate che aria artica, ben più fredda di quello che dovrebbe succedere in questo periodo dell’anno, sta per mettersi moto verso la Russia europea, dove si prevede una sferzata di freddo improvvisa, e si potrebbero verificare le prime gelate dell’anno. Il tutto dopo innumerevoli giornate che sono state ancora con temperature estive.
Stiamo parlando di eccessi meteo, quello che si chiama sempre più meteo estremo.
In tal contesto, osserviamo un’altra anomalia molto grave, il Nord Italia sarà ancora senza pioggia. Da queste parti le previsioni meteo danno ancora quella linea di tendenza che abbiamo visto durante la stagione estiva, una distribuzione estremamente irregolare delle precipitazioni, peraltro scarse, e in ampie aree una totale assenza. Avremo ancora per altri 15 giorni condizioni meteo climatiche che avranno caratteristiche estive, anche se forse, non è certo, ci sarà nel frattempo una breve sferzata di fresco, che però interesserà solo una parte del nostro Paese, in quanto in alcune aree il vento che giungerà da nord sarà adiabatico. In questo caso ci riferiamo al Nord Italia.
Integrazione a cura di Federico De Michelis (METEOGIORNALE.IT)
