
(METEOGIORNALE.IT) C’è un vero e proprio bel caos meteo climatico in Europa. Ma non solo, tutto il nostro emisfero sta registrando condizioni atmosferiche eccezionalmente anomale. In questi giorni la parte nordoccidentale degli Stati Uniti, ad esempio sta vivendo una anomala ondata di calore, ed è allerta massima per incendi sino al Canada sudoccidentale.
Ma torniamo in Italia: è palese il deficit pluviometrico che stiamo osservando diffusamente, e non saranno di certo i locali temporali a risolvere l’irregolarità delle precipitazioni. 80 mm, 100 mm di pioggia in un’ora fanno più danni che benefici all’ambiente, oltre che allagamenti conseguenti al forte nubifragio.
La temperatura è diminuita ovviamente rispetto ad agosto, ma continua a rimanere superiore alla media. Inoltre, le proiezioni meteorologiche nell’arco di due settimane propongono una nuova ondata di caldo che si proietterà verso l’Italia e l’Europa centrale. Aria calda che giungerà dall’Africa in seno all’anticiclone omonimo. Nel frattempo, ci sarà qualche tentativo dell’ingresso di aria umida oceanica, che porterà forti temporali, ma lo vedremo in un nuovo approfondimento. Ma niente di risolutivo per il deficit pluviometrico.
Durante il prossimo evento di caldo saremo ormai prossimi alla seconda decade del mese di settembre, e ad oggi non c’è stata alcuna perturbazione atmosferica oceanica in transito sul Italia probabilmente da maggio. Le piogge che abbiamo avuto sono state causate dal passaggio di masse d’aria instabile, e per quanto riguarda il Nord Italia, nel periodo in cui ci sono state, da infiltrazioni di aria umida oceanica, o dal passaggio di perturbazioni oltralpe. E poi, queste sono state non raramente eccezionalmente intense e concentrate in tempi brevissimi, tanto da causare problemi idraulici, con anche eventi alluvionali.
Le masse d’aria nordafricane sono tuttora esageratamente estese in tutto il Mar Mediterraneo, e continuano a tratti ad estendersi più a nord. Gli scorsi giorni abbiamo avuto temperature da record in Francia con picchi sino a 37 °C misurati da stazioni meteorologiche ufficiali, in Inghilterra abbiamo avuto 31°C nella zona metropolitana di Londra, in Spagna la colonnina di mercurio ha toccato 40 °C. L’Italia è stata graziata, stavolta dall’ondata di calore, non ci sono stati gli attesi picchi di 35 °C nel Nord Italia, ma la temperatura in alcune località ha superato i 30°C comunque.
E per quanto concerne il Nord Italia, soprattutto, vogliamo evidenziare che non piove regolarmente da parecchio tempo, soprattutto nella bassa pianura e media, e i prati sono ormai ingialliti. L’ingiallimento dei prati sta interessando gran parte della Valle Padana sino al Friuli-Venezia Giulia. Un fenomeno molto anomalo in questo periodo dell’anno.
Tra le cause c’è anche il basso tasso di umidità associato alle temperature sopra la media, oltre che alla carenza della materia prima: l’acqua che cade dal cielo, ovvero la pioggia.
Nel frattempo, in questi giorni stiamo scrivendo di precipitazioni molto intense che si stanno verificando, distribuite a macchia di leopardo, nelle regioni italiane del Centro-Sud. C’è anche un’allerta meteo su alcune aree per il rischio di precipitazioni anche di forte intensità, ma saranno concentrate in tempi brevi e non particolarmente diffuse. (METEOGIORNALE.IT)
