• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
venerdì, 3 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Magazine

Le alluvioni di Marte

La ricostruzione storica delle alluvioni su Marte, segni ancora visibili. Bisogna tornare indietro di oltre tre miliardi di anni

Mauro Meloni di Mauro Meloni
30 Set 2021 - 23:35
in Magazine
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Il prezioso aiuto dei rover e dei satelliti sta consentendo di scoprire moltissimi segreti di Marte. Il Pianeta Rosso, conosciuto da tutti per essere desertico e privo di vita, in un lontano passato era invece ricco di grandi riserve d’acqua, in continua trasformazione.

Marte un tempo era l'opposto di oggi
Marte così come è possibile osservarlo ora

Miliardi di anni fa erano presenti una grande quantità di laghi, contenuti in crateri visibili anche oggi. Uno studio ha permesso di ricostruire un’epoca di violente inondazioni avvenute tra 3,7 e 3,5 miliardi di anni fa. Oltre 200 laghi tracimarono per la troppa acqua.

LEGGI ANCHE

Artemis II è partito per la LUNA

SMR, il progetto di impianti nucleare in Italia

 

Lo studio, condotto dall’Università del Texas ad Austin e pubblicato sulla rivista Nature, ha messo in luce la storia di queste grandi inondazioni, che hanno modellato la superficie di Marte con il collasso di almeno 262 laghi e con segni visibili ancora adesso.

 

La grandezza di alcuni di questi laghi era imponente, tanto da poter essere paragonabili a dei piccoli mari. Quando l’acqua diveniva eccessiva, i margini dei crateri si rompevano dando luogo alla tracimazione con terribili alluvioni che scavavano valli e canyon lungo il percorso.

 

Secondo gli autori dello studio, queste alluvioni ebbero un impatto cruciale sull’intera storia del pianeta e si stima che le inondazioni furono responsabili dell’erosione di circa il 24% delle valli del pianeta, a testimonianza dell’impatto su vastissima scala.

 

Questi fenomeni ebbero un ruolo cruciale per l’intera rete di fiumi e mari e in generale nella modellazione del paesaggio di tutto il pianeta. L’aspetto di Marte è infatti cambiato per sempre, con i segni di quel lontano passato che vengono conservati ancora oggi. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: acqua Martealluvioniesondazioni MarteMarteNaturePianeta Rossostoria Marte
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo settimana prossima 10-15°C in meno. La prima neve sui monti

Prossimo articolo

TORNADO nel Nord della Germania. Vari feriti. Video meteo estremo

Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

Prossimo articolo

TORNADO nel Nord della Germania. Vari feriti. Video meteo estremo

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.