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Meteo Settembre i Tropici del Sahara in ITALIA, ed il rischio di ciclogenesi mediterranee

Evoluzione meteo di settembre fortemente influenzata dal clima tropicale che si è stabilito nel Mar Mediterraneo.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
22 Ago 2021 - 12:15
in Alla Prima Pagina Meteo
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evoluzione meteo settembre 2021
Evoluzione meteo settembre 2021.

(METEOGIORNALE.IT) Il Sahara è il maggiore e caldo deserto del Pianeta, le condizioni meteo sono drammaticamente ostili per tutto l’anno. L’estate, la sua massa d’aria secca e molto calda migra verso il Mar Mediterraneo, dove ne denota il clima asciutto e secco durante tale stagione.

 

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Con i cambiamenti climatici, l’irruenza del caldo e della siccità derivanti dal vicino Sahara, sono aumentati in tutto il Mediterraneo, dove giunge un’area di alta pressione in quota. L’aria molto secca che viene dal deserto, favorisce un’elevata radiazione solare, e le giornate estive delle regioni mediterranee sono caratterizzate da cieli particolarmente azzurri e limpidi.

 

Ma questo grosso deserto influenza sempre più parte della stagione autunnale. Da quando si registrano i dati meteo con accuratezza, in alcune occasioni del passato, si sono avute delle forti ondate di calore anche nel mese di settembre. Nel 1946, citandone una tra le diverse, ce ne fu una di tale irruenza che la colonnina di mercurio raggiunse in varie località i 45 °C, in alcune si ebbero dei record di caldo storico ad oggi non ancora superati.

 

Dalla fine degli anni ‘90 abbiamo notato un aumento di intensità e frequenza dell’anticiclone africano, e quindi dell’influenza del Sahara nel Mediterraneo. Questo ha gradualmente aumentato, in modo sensibile, la temperatura superficiale delle acque del Mediterraneo, e quest’anno, con le persistenti ondate di caldo, si registrano temperature che sono simili a quelle delle regioni tropicali.

 

Per dire, per mantenere in vita di uragani tropicali che si formano in Oceano Atlantico con categoria sino ad almeno 3-4, quindi distruttivi, è sufficiente una temperatura superficiale del mare di 27 °C. E il Mar Mediterraneo su gran parte della sua superficie supera questa temperatura, ma di uragani atlantici da noi non arriveranno mai grazie alla barriera di terre emerse iberica e marocchina. Ma in un futuro non definibile, secondo i modelli matematici sul clima, nel Mediterraneo si potranno formare piccoli uragani, e quelli tropicali raggiungeranno la Spagna divenendo tempeste tropicali, per poi traslare nel Mar Mediterraneo dove potrebbero aumentare la loro forza.

 

Varie ricerche e studi, oltre che pubblicazioni, sostengono che la fascia del clima tropicale si sia spostata verso nord nel nostro emisfero e verso sud nell’emisfero meridionale. Ciò vuol dire che il nostro Paese, soprattutto nella parte meridionale, patisce di condizioni meteo climatiche che per alcuni periodi dell’anno potrebbero essere simili al clima tropicale.

 

Il mese di settembre è ormai alle porte, le proiezioni dei maggiori centri meteo indicano che la temperatura del mese di settembre sarà superiore alla media su quasi tutta Italia. Le precipitazioni saranno inferiori alla media soprattutto sulla Sardegna, la Sicilia e le regioni meridionali. Nelle regioni centrali e precipitazioni potrebbero essere vicine alla media. Nel Nord Italia invece potrebbero anche superare la media.

 

Settembre si annuncia un mese di contrasti termici piuttosto rilevanti, da ciò si desume che si potrebbero formare aree di convergenza tra diverse masse d’aria, quelle provenienti dall’Oceano Atlantico con infiltrazioni di aria umida, e aria calda proveniente dal deserto del Sahara. Questo potrebbe dar luogo a fenomeni di forte intensità, oltre che la genesi di isolati temporali marittimi che l’esperienza ci insegna essere non di rado cattivissimi.

 

Con settembre i temporali marittimi potrebbero assumere una rilevante importanza, in quanto rispetto al passato sono divenuti più intensi, capaci di raggiungere la costa più frequentemente, e dar luogo a nubifragi, ma anche grandinate. E sulla grandine, rammentiamo le violente grandinate che si ebbero alcuni anni fa a Napoli, con chicchi giganteschi, anche sino a 10 cm di diametro in alcuni quartieri dell’area metropolitana.

 

Sottolineare la presenza di aria tropicale risulta molto utile in ambito previsionale, in quanto in Italia si potrebbe formare un’area di convergenza tra diverse masse d’aria. Stavolta viene prospettata nelle regioni del Nord Italia, in quanto la massa d’aria tropicale secca del Sahara continuerà a spingersi esageratamente verso nord, annientando la possibilità di una vera e propria rottura della stagione estiva, stagione che probabilmente quest’anno vedrà dapprima un graduale declino, poi fosse con ottobre un avvicendamento verso la stagione autunnale molto rapida.

 

L’influenza del clima tropicale in questo periodo dell’anno, e poi soprattutto in settembre, con ingerenze anche nei mesi di ottobre e parte di novembre, daranno vita dapprima a temporali sparsi derivanti dall’instabilità atmosferica, successivamente a esaltare la forza delle perturbazioni che giungeranno dall’Oceano Atlantico, le quali potrebbero innescare profondissime aree di bassa pressione.

 

E per dirla con chiarezza, si potrebbero formare dei TLC, ovvero delle figure di bassa pressione simil tropicale, una sorta di piccoli cicloni con la struttura di quelli tropicali, che però non raggiungono l’intensità degli uragani che vediamo nei tropici già interessare le regioni tra il Golfo del Messico e puntare verso gli Stati Uniti orientali. In merito a ciò, le calde acque dell’Oceano Atlantico, quest’anno potrebbero garantire vitalità a tali uragani sino ad aree oceaniche non eccessivamente distanti dalle coste europee. Il centro meteorologico americano AccuWeather, prospetta che almeno tre uragani tropicali raggiungeranno le coste europee nei primi mesi dell’autunno meteorologico. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: cicloni mediterraneiclima tropicale mediterraneogocce aria freddasettembre 2021TLC
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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