
(METEOGIORNALE.IT) SpaceX ha rivelato i piani relativi al primo volo di prova dell’astronave orbitale progettata e curata nei minimi dettagli. Si presume che l’obiettivo della missione sia quello di decollare dal Texas e atterrare lungo le coste delle Hawaii.
Le prime indiscrezioni sulla missione SpaceX
Da pochi giorni circolano alcune voci relative alla volontà della SpaceX di lanciare un volo di prova con un’astronave orbitale di propria invenzione, il cui obiettivo sarà quello di raggiungere traguardi finora sconosciuti all’uomo e alla scienza.
In un documento da poco depositato presso la Federal Communications Commission, SpaceX ha dichiarato che sono imminenti i piani volti ad effettuare il primo volo di prova dell’astronave orbitale della piattaforma Starship. Tutto ciò servirà ad estendere i confini dell’uomo e ampliare la conoscenza umana su tutto ciò che concerne lo spazio e le diverse forme di vita presenti su altri pianeti, ed è proprio per questo motivo che sono previsti diversi viaggi sulla Luna e anche su Marte, il che contribuirà a dare un grande punto di svolta per la compagnia spaziale comandata da Elon Musk.
Atterraggio previsto lungo le coste delle Hawaii
Per far sì che l’astronave possa raggiungere la giusta orbita, il booster Super Heavy di Starship, un razzo dalle dimensioni davvero notevoli, la aiuterà a decollare partendo dal Texas e tracciando così il percorso che l’astronave dovrà seguire in tutta sicurezza. Dal lancio, il razzo si separerà circa 170 secondi dopo. Il booster vivrà una fase di ritorno parziale, in seguito alla quale esso atterrerà nel golfo del Messico, all’incirca a venti miglia dalla costa.
Il viaggio continuerà alla volta della Florida, dove avverrà un secondo atterraggio molto morbido nella zona della costa nord-occidentale di Kauai, anche se non è ancora a conoscenza di come evolverà tale missione e se ci saranno delle conseguenze da affrontare o sulle quali intervenire.
I dati raccolti in merito al progetto
Il programma ideato e guidato da Elon Musk prevede di raccogliere la maggior parte di dati possibili sulle dinamiche di ingresso, in modo da scoprire gli imprevisti e i fatti che potrebbero comportare l’insorgenza di difficoltà durante questa missione. Solo così infatti, sarà possibile prevedere ogni conseguenza e scoprire come intervenire in maniera efficace in caso di necessità.
Sono davvero molto alte le aspettative di questo esperimento, in quanto si spera che l’uomo possa tornare a calcare il suolo lunare molto presto, poiché l’ultima volta risale al più lontano 1972.
La compagnia che supporta e ha progettato questa missione nelle sue diverse fasi ha già lanciato cinque prototipi in scala reale di questa astronave e, in base a quanto dichiarato, sarà l’ultimo di questi quello destinato ad effettuare per primo le manovre di atterraggio.
Forse il tempo in cui vedremo delle astronavi raggiungere i luoghi più misteriosi dello spazio sta per arrivare e non ci resta che attendere ulteriori sviluppi per scoprirne di più. (METEOGIORNALE.IT)
