
(METEOGIORNALE.IT) Concettualmente per inverno d’altri tempi si intende una stagione tutto sommato prossima alla media, in quanto gli ultimi inverni hanno avuto caratteristiche di estrema mitezza. L’inverno che avremo nessuno di noi lo sa, possiamo solo fare delle ipotesi che si basano su schemi climatici di comportamento, mentre appaiono abbastanza scarsi gli apporti previsionali derivanti dai modelli matematici sul clima (modelli stagionali).
Quindi, per inverno d’altri tempi non intendiamo che avremo una replica del 1956 ho 1985 (annate note per le eccezionali ondate di gelo). Si potrebbero avere ondate di freddo, forse anche di gelo, ma non ci sono previsioni in grado di indicarci con esattezza che cosa succederà. Tuttavia, l’evoluzione appare propensa al freddo è maltempo come lo succedeva da molto molto tempo.
Il Vortice Polare stratosferico perde vigore, ma al momento non si è scisso in due, quindi non c’è nessuno split. Ma ci sono sono previsioni di un suo possibile split, che comporterebbe la possibilità di ondate di gelo nel nostro emisfero. Ma non possiamo anche in questo caso sapere se queste interesseranno l’Italia.
La circolazione atmosferica ad alta quota del Vortice Polare influenza gli scambi di masse d’aria secondo i meridiani, ma non i venti dalla Siberia verso l’Europa. Il freddo russo non è ostacolato verso l’Europa dal Vortice Polare, ma dalla forza di rotazione terrestre. Ma quando avviene un indebolimento della corrente oceanica, l’alta pressione della Siberia tende ad espandersi verso la Russia europea, come d’altronde sta avvenendo, anche se nel corso delle settimane la sua posizione appare abbastanza stabile.
L’attuale forza del Vortice Polare è prevista in decadenza. Inoltre, un altro indice di comportamento del clima come lo Strat Warming vede un consistente riscaldamento. In merito a ciò, emergono cenni importanti per un evento dirompente di riscaldamento stratosferico all’inizio di gennaio, che potrebbe avere un impatto sul corso dell’inverno
Cosa succederà in Europa? Tutti centri meteo europei stanno osservando l’evoluzione atmosferica attesa nei prossimi 15 giorni, quando nel nostro continente si avranno forti irruzioni di aria artica associata a profonde aree di bassa pressione.
Basse pressioni eccezionalmente profonde che potrebbero determinare quelle condizioni meteo di cui avevamo parlato qualche tempo fa, che darebbero persino delle tempeste con neve anche in Italia tra il finire dell’anno e primi giorni di quello nuovo. Tutto ciò sarebbe la prima fase del cambiamento, in quanto se avverrà il riscaldamento stratosferico, e permarranno condizioni favorevoli, potrebbero entrare in gioco anche masse d’aria dalla Siberia che abbasserebbero ulteriormente la temperatura in Europa in Italia. A questo punto potremmo avere nevicate diffuse anche pianura nel nostro paese. Ovviamente attendiamo di avere conferma.
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