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      Home » Centri Meteo: concreto rischio di tempeste anche di neve in Europa e Italia
      Cronaca Meteo

      Centri Meteo: concreto rischio di tempeste anche di neve in Europa e Italia

      Sguardo puntato ovunque verso il meteo invernale ormai prossimo.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 14/11/2020
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      7 Min Lettura
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      Improvvise tormente di neve.
      Improvvise tormente di neve.

      L’autunno 2020 passerà come uno dei più anomali vissuti nell’emisfero settentrionale, con parecchie aree che hanno avuto ripetute ondate di calore alternate da ondate di freddo. Particolarmente note ci sono le condizioni atmosferiche estreme che avvengono negli Stati Uniti d’America e nel Canada, dove peraltro agiscono anche fenomeni di origine tropicale, come nel Golfo del Messico dove continua la stagione degli uragani.

       

      In questi giorni abbiamo analizzato gli indici climatici di comportamento per osservare quelle che potrebbero essere le tendenze per il prossimo inverno. Ma a questo punto è utile focalizzarci sulla fenomenologia più estrema, in quanto questa potrebbe senz’altro generare eventi atmosferici prevedibili solo pochi giorni prima, e parecchio intensi.

       

      I modelli matematici di previsione che spingono le proiezioni sino a due settimane, stavolta individuano una rottura del campo di alta pressione in Europa. Ciò sarebbe un lasciapassare per aria fredda di origine artica che raggiungerebbe il Mediterraneo centrale e Italia. Le prime stime del cambiamento indicano la genesi di una serie di forti basse pressioni del Mar Mediterraneo che darebbero di Italia maltempo imponente.

       

      In tutto ciò non vediamo niente di inedito, in quanto ormai da parecchio tempo osserviamo fenomeni atmosferici imponenti concentrati in tempi brevissimi, alternati a condizioni meteo che potremmo definire di stallo.

       

      E se tale evoluzione dovesse proseguire nell’inverno, e a quanto pare ci sarebbero le premesse, durante la stagione fredda si avrebbero ingenti burrasche alternate a periodi di staticità. Ma si sa che l’inverno è un periodo caratterizzato da fenomeni estremi, dove le differenze di temperatura sono notevolissime.

       

      Soffermiamoci al freddo importante che si forma in Siberia, e che gradualmente si porta anche verso le regioni a ovest degli Urali, che contrasta in maniera rilevantissimo con la mitezza del clima mediterraneo e anche delle regioni del Mar Nero. Su quest’ultima si scatenano ogni anno notevoli tempeste anche di neve.

       

      E su questo ci soffermiamo, in quanto se le burrasche dovessero giungere nel culmine della stagione fredda con un mix di condizioni favorevoli, si avrebbero le ideali condizioni per delle tempeste di neve che colpirebbero molte regioni italiane. Non c’è niente di utopistico e di certo, anche se si viaggia nel campo delle ipotesi.

       

      E di teorie ne potremmo ipotizzare parecchie basandoci su quello che succede negli ultimi inverni del nostro emisfero. L’Europa e soprattutto l’Italia appaiono graziate dalle condizioni meteorologiche estreme, e soprattutto l’Italia.

       

      Circa due anni fa una tempesta ha interessato l’isola del Mar Egeo causando nevicate record con temperature sotto lo zero, in aree dal clima decisamente mite. Si ebbero dei blizzard che paralizzarono totalmente la circolazione stradale, con disagi anche causati dai blackout diffusi.

       

      Volendo discutere di meteo estremo potremmo citare le ingenti nevicate che hanno interessato la regione di Mosca e parecchie aree della Siberia settentrionale, addirittura in Siberia seppellendo dei villaggi. E perché non citare la tempesta di neve che ha interessato le zone tra il Mar Nero il Mar Caspio, dove migliaia di autoveicoli furono abbandonati nelle autostrade per essere recuperati al disgelo.

       

      Verso la Spagna abbiamo visto tempeste di neve imponenti nella regione dei Pirenei, neve in Marocco, Algeria. Nevicate record ci sono state in Islanda, in Norvegia.

       

      L’Italia ha visto nevicate storiche nell’estremo Sud Italia, come ad esempio alcune località della Sicilia, dove la neve è stimata con tempi di ritorno di circa un secolo, invece si è presentata più volte in pochi anni.

       

      Per ora abbiamo parlato di cronaca meteo, di eventi estremi che sono avvenuti, citandole comunque solo alcuni. In Italia al contrario invece ci siamo trovati sovente in quella staticità che poi ha dato situazioni che molti hanno definito di non inverno.

       

      L’assenza di nevicate copiose in Valle Padana è ingiustificata dai cambiamenti climatici. Potremmo dire, il clima è cambiato, eppure in altre regioni del pianeta ci sono stati eventi atmosferici invernali importanti. Possiamo citare le nevicate che hanno in questi anni interessato l’area di Tokio in Giappone, presentandosi con eccezionale entità.

       

      Noi viviamo in Italia e abbiamo la conoscenza di quello che succede da noi, e per gli inverni e le stagioni estive abbiamo la percezione di un clima che è cambiato.

       

      Il clima che è cambiato tutto il pianeta, ciò non vi è dubbio, ma in Italia si manifesta con l’assenza di determinati fenomeni durante l’inverno, di caldo estremo durante la stagione estiva, che tuttavia non raggiunge i livelli stratosferici che si sono visti ad esempio in Francia negli ultimi anni.

       

      Per concludere, non ci sarebbe niente di anomalo se l’Italia fosse interessata da burrasche associate a un mix di aria fredda che metterebbero sotto la neve gran parte del paese. Ma tutto ciò non vuol dire che avremo un inverno freddo. Questo dimostra e fa parte dell’estremizzazione del clima, e quindi anche una tempesta di neve in Italia non è che sia normale.

       

      Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

       

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      TAG:alta pressione europeaalta pressone africanacentro meteo europeometeo invernaleondate di gelo
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