Le pandemie sono difficilmente controllabili. Autorevoli virologi, come la dottoressa Capua, evidenziarono anni fa come la nostra societร fosse dormiente su un problema che prima o poi si sarebbe potuto presentare. Ed ecco che รจ giunto nelle nostre vie, ha colpito amici, parenti, conoscenti. I mass media ci bombardano con i bollettini di guerra giornalieri.ย
Senza un vaccino l’arma vincente รจ attuare misure di protezione individuale, e seguire alla lettera le indicazioni dei medici, senza fare allarmismo, ma prendere coscienza che la pandemia รจ una grave situazione con cui dobbiamo convivere.
Circa un secolo fa, quando ci fu un’altra pandemia, la spagnola, e fu n grave flagello colpรฌ l’umanitร che allora aveva una popolazione di 1,5 miliardi di persone, e ben 500 milioni furono contagiati (secondo stime, mica si facevano i tamponi e altri esami diagnostici), ovvero 1/3 della popolazione mondiale.

Nella storia dellโuomo anche recente, ci sono state altre pandemie in vari periodi storici dove, perรฒ la scienza non aveva gli strumenti che ha oggi per salvare vite umane.
Le azioni intraprese dai vari Governi per limitare i contagi hanno come effetto solo la riduzione della velocitร di contagio per consentire di garantire le necessarie cure a tutti, ma nessuno รจ in grado senza un vaccino di fermare una pandemia.
La pandemia si diffuse in tutto il Mondo durante il 1918-1919. Negli Stati Uniti fu stato identificato per la prima volta nel personale militare nella primavera del 1918.
Secondo stime autorevoli, circa 500 milioni di persone, pari ad un terzo della popolazione mondiale allora presente, pare che furono infettate da questo virus (anche allora cโerano gli asintomatici). Il numero di decessi fu stimato in almeno 50 milioni in tutto il Mondo, con una letalitร stimata nel 10% di chi si infettava, ma allโepoca non cโerano le attuali conoscenze scientifiche e mediche, oltre che di contenimento.
Alcune popolazioni risultarono piรน vulnerabili di altre. Gli aborigeni del Pacifico, ma non solo, anche alcune comunitร della Nuova Zelanda, ebbero percentuali anche del 20/30% di letalitร . In alcuni piccole isole perรฌ il 50% della popolazione locale.
La mortalitร fu molto elevata nei bambini sotto i 5 anni, nella fascia di etร di 20-40 anni e negli ultra 65enni.
L’elevata mortalitร di persone sane nella fascia di etร 20-40 anni fu una caratteristica di questa pandemia.
Sebbene il virus H1N1 del 1918 sia stato sintetizzato e determinato, le proprietร che lo hanno reso cosรฌ devastante non sono ad oggi definite. Anche la sua origine aviaria รจ stata posta piรน volte in discussione.
Fu un virus devastante che si presentรฒ in ben tre ondate. La pandemia ebbe termine nell’estate del 1919.
Come descritto, ci furono 3 diverse ondate di malattia durante la pandemia che iniziรฒ nel marzo 1918 e si placรฒ entro l’estate del 1919. La pandemia raggiunse il picco negli Stati Uniti durante la seconda ondata, nell’autunno del 1918. Questa fu altamente fatale e responsabile della maggior parte delle vittime statunitensi attribuite alla pandemia, con una percentuale di mortalitร per altro piรน elevata rispetto alle altre due ondate.
La pandemia fu vissuta senza mai che fosse predisposto un vaccino, senza antibiotici per il trattamento delle infezioni batteriche. Ci furono iniziative secondo il buon senso di allora, che stiamo attuando oggi.
Furono utilizzate le mascherine, in vari Paesi del Mondo cโera lโobbligo di utilizzarle. Fu impartito il coprifuoco. Introdotto lโisolamento degli ammalati, la quarantena, la buona igiene personale, lโuso di disinfettanti e limitazioni di incontri pubblici, non applicati in modo uniforme, perรฒ. La spagnola ci ha dato unโesperienza che stiamo rivivendo ai giorni dโoggi, ma con molte piรน risorse che allora.
Una curiositร , in California fu vietato lโutilizzo della mascherina in esterno, pena il carcere. Una decisione davvero bizzarra perchรฉ in altri Paesi del Mondo, e negli stessi Stati Uniti, al contrario, se non si fosse indossata la mascherina sarebbe persino previsto lโarresto.