(METEOGIORNALE.IT) Con il COVID-19 nuovi personaggi si sono affacciati sulla scena pubblica italiana: biologi, virologi, immunologi, medici, che da qualche mese in qua sono diventate star della TV. Non sempre i messaggi trasmessi sono stati coerenti tra loro e talvolta possono aver indotto in confusione chi non ha gli strumenti per poter filtrare le informazioni che giungono dai media.

Ma ciò non deve stupire, perché la scienza non è un totem e il dibattito scientifico è uno degli strumenti per progredire nella conoscenza.
Tra questi personaggi, ha assunto particolare rilievo per le azioni di contrasto intraprese contro la diffusione del COVID, il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti.
Da consulente tecnico della regione Veneto, il professor Crisanti, sfidando i protocolli suggeriti da OMS e Governo italiano, ha dato il via ad una campagna di tamponi a tappeto che ha permesso di circoscrivere il focolaio di Vò, potenzialmente simile a quelli che hanno sconvolto la vicina Lombardia.
Numeri alla mano (dati aggiornati a qualche giorno fa), il Veneto è la regione del Nord Italia che più efficacemente ha contrastato la diffusione e gli effetti più tragici del COVID, limitando la letalità (numero di morti per contagiati) al 9,5% contro il 17,1% della Lombardia e la mortalità (numero di morti sulla popolazione totale) allo 0,04% contro lo 0,16% della Lombardia.
Ora Crisanti è diventato consulente del Governo e ha redatto un piano per prevenire la possibilità di una seconda ondata letale ed eventuali futuri disastrosi lockdown.
A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, suscitano pertanto particolare interesse le sue dichiarazione in merito alla ripresa dell’attività didattica rilasciate all’emittente TV LA 7.
Il prof. Crisanti stima che, tra i circa 8 milioni di studenti che torneranno a scuola, circa il 2-3% possa essere positivo al COVID. Sono un numero ingente e per questo sarà importantissimo individuare e bloccare i focolai sul nascere. Ciò che è chiaro è che bisogna trovare un compromesso tra le esigenze didattiche e le misure anti-contagio.
Per Crisanti, inoltre, è fondamentale la vaccinazione anti-influenzale, suggerita a tutti gli studenti, anche per evitare che i sintomi del COVID si possano confondere con quelli dell’influenza. (METEOGIORNALE.IT)
